Modena, 40 donne di 7 paesi a lezione di italiano

Per riuscire a fare la spesa, a compilare i moduli, a parlare con il dottore, il pediatra e gli insegnanti, aiutare i figli nei compiti, ma anche semplicemente per rivolgersi alla vicina di casa con un “ciao, come stai?”, come ammette sorridendo Amreena. Pakistana, 17enne, è una delle più giovani studentesse della classe multietnica che due pomeriggi la settimana si riunisce, nei locali ristrutturati al piano terra del condominio R-Nord di Modena per imparare l’italiano. L’alunna più anziana, Balbir, è indiana e di anni ne ha 61.

Due le aule a disposizione delle oltre 40 corsiste provenienti da sette diversi Paesi del mondo. Tutte donne, perché il corso di alfabetizzazione organizzato dalla Circoscrizione 2 e tenuto da alcune insegnanti volontarie in pensione, è rivolto esclusivamente a loro, che crescono i figli da sole senza rete familiare di sostegno e vivono relegate in casa, perché “i nostri mariti sono sempre fuori al lavoro e per noi è praticamente impossibile trovare un impiego, anche se siamo diplomate”, spiega Fatimazahra, 25enne marocchina. Lei, con l’italiano, parlato e scritto, se la cava già abbastanza bene, tanto da essere entrata quest’anno a far parte del gruppo del secondo livello. Mentre assieme alle compagne si esercita con gli articoli determinativi, i suoi figli, di 3 anni e 9 mesi stanno giocando al piano di sopra, con gli istruttori della palestra La Fenice, da poco inaugurata. Sono una ventina in tutto i bimbi che frequentano il servizio. I grandicelli, di 3, 4 e 5 anni, svolgono attività psicomotorie e si divertono, mentre nella sala accanto i fratelli minori gorgheggiano e magari s’addormentano su grandi tappeti o su una spalla comoda. C’è anche Younez, uno dei piccoli di Maha, infermiera tunisina che avvolta nel suo chador fucsia racconta con entusiasmo come a spingerla alle lezioni sia anche la voglia di conoscere “come vivono gli italiani”. Parla anche del rapporto di amicizia, consolidato davanti alla tavola apparecchiata, nato con la maestra Concetta, che assieme alle colleghe Loredana e Paola insegna alle ragazze. Durante le lezioni, che si svolgono lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 e proseguiranno fino ad aprile, “ci sono parecchie occasioni per confrontare tradizioni e costumi dei diversi Paesi, dai riti matrimoniali alle ricette per cucinare il pane”, spiega Linda, educatrice della cooperativa Girasole che collabora con le insegnanti. La possibilità di “stare insieme, parlare e confrontarsi con culture diverse” è, secondo la marocchina Naima, uno degli aspetti più piacevoli del corso. “Anche se dopo tanti sforzi ed esercizi, mio marito rientra a casa la sera e mi parla solo ghanese”, ammette sorridendo Theresa.

“E’ dal 2005 che la Circoscrizione 2, dove quasi il 16 per cento della popolazione è costituito da stranieri e un bambino su quattro non è di nazionalità italiana anche se è nato a Modena, organizza corsi di alfabetizzazione per donne straniere in collaborazione con il Ceis”, spiega Antonio Carpentieri, presidente della Circoscrizione 2. Quest’anno, il corso è gestito direttamente dalla Circoscrizione e le lezioni si svolgono nei locali ristrutturati dell’R-Nord facilitando la partecipazione di molte residenti della zona.





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