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Api Sassuolo: nuovi posti di lavoro grazie alla cultura. Crediamoci



Vandelli: la città arretra, tra cinema chiusi e potenzialità non sfruttate. Puntare sulla cultura potrebbe invertire la tendenza. Gli esempi non mancano.

Lasciata ormai alle spalle la forte nevicata con le conseguenti polemiche ora mi auguro si torni a parlare della nostra città e del suo futuro e di un rilancio che è ora di far cominciare. Così Maria Cristina Vandelli coordinatrice cittadina di Alleanza Per l’Italia.

Lo sviluppo di una città è strettamente collegato anche alla sua capacità di produrre cultura, non possiamo limitarci allo sterile dibattito “cultura con la k o senza”. Io parlo della cultura come motore di sviluppo, in grado di generare opportunità lavorative e guadagni e di incrementare l’economia locale. Un progetto cultura capace di coinvolgere i migliori talenti locali e di fare della nostra città un grande “museo a cielo aperto” come ha sapientemente proposto il dott. Luca Silingardi accompagnando un numero sempre crescente di persone alla scoperta di bellissimi luoghi di Sassuolo in modo così curato e che danno il segnale di come l’interesse per la cultura sia ancora vivo.

Sul tema cultura c’è molto da fare. E’ evidente che oggi a Sassuolo c’è un problema di contenitori culturali, dallo scorso 28 dicembre la città non ha più neppure una sala cinematografica e non si intravede la soluzione, la Casa nel parco purtroppo non svolge fino in fondo il suo ruolo naturale di centro culturale per i più giovani. Sassuolo, patria di tanti talenti musicali passati e presenti, dovrebbe avere l’ambizione di essere sempre più città della musica, ma vive di eventi isolati e non ha un progetto complessivo di luoghi per la musica e di sostegno a chi offre musica live. Il nostro teatro – terzo in provincia – al di la dei numeri, vive uno stato di precarietà così come mancano locali, stile caffé concerto, capaci di coniugare eventi e cultura e attirare giovani dalle città vicine creando così nuovi posti di lavoro.

Vogliamo essere propositivi e non limitarci alla critica per far sì che Sassuolo diventi motore del rilancio del distretto in ambito culturale e che il futuro di questo territorio ritorni all’altezza che merita. Presenteremo nei prossimi giorni un documento con i punti di rilancio per Sassuolo di Alleanza per l’Italia.



35 Commenti

  1. 11
    Marcello Gualtieri scrive:

    Pecoraro e Vandelli, andate a San Michele a propagandare il vostro nuovo partito. Molti vi stanno aspettando a braccia aperte….Volete a tutti i costi con queste uscite far credere di avere la saccenza in mano, fortunatamente non siete più credibili nè a livello politico nè a livello personale. Vi siete accasati con API, perchè non avevate altra alternativa.

    • 11.1
      Apostata scrive:

      Per fortuna……fin che galleggiavano in un partito”di massa” hanno avuto la possibilità di crecare danni irreparabili alla dialettica politica sassolese e puntualmente questa imperdibile occasione è stata sfruttata dai nostri con i risultati che tutti abbiamo visto…..oggi se non altro a con la loro adesione a questi gruppetti marginali,e politicamente trascurabili,possono abbaiare a voce piena che gran danni non covrebbero poi infine crearne….anche perchè ormai nella politica sassolese,nella sua totalità,non c’è più granchè da danneggiare…………………..

    • 11.2

      Buona idea, io sono disponibile (lo ripeto per l’ennesima volta parlo solo a mio nome) a venire a San Michele a parlare di quello che volete. Adoro il confronto con la gente.

      • 11.2.1
        Marcello Gualtieri scrive:

        Pecoraro, vi siete fatti paladini di Rolando Rivi e non avete mai partecipato ad una messa o ad una manifestazione in suo suffragio. Ora vi fate portavoce per la beatificazione di Castagnetti. Credo che cerchiate più l’immagine come avete sempre fatto quando eravate ne PD, piuttosto che la coerenza!!! Sappia che a San Michele l’ambiente è molto cattolico e lì aspettano soprattutto la Vandelli. Hai ragione Giuseppe, ma la Vandelli come mai non risponde? Aspetta prima di consultarsi con Lei Sig. Pecoraro?

        • 11.2.1.1

          Io posso rispondere solo per me, disponibilissimo al confronto con i cattolici (o chi vuole) di San Michele ci mancherebbe, la vedo un po’ confuso però prima dice che mi aspettano a braccia aperte poi ritratta e dice che non aspettano me. Senza stare ad elencarle i luoghi dove sono stato, le messe a cui ho oppure non ho partecipato posso dirle che non sono d’accordo con quanto dice lei ma che rispetto ugualmente la sua idea. La cosa più importante al di la delle legittime posizioni di ognuno di noi è che Sassuolo abbia reso omaggio al giovane seminarista barbaramente ucciso Rolando Rivi (di cui non mi sono fatto paladino di niente, se non rispondere sempre quando interrogato usando il buon senso e non l’ideologia) e che si lavori per far conoscere una figura straordinaria come quella di Giuseppe Castagnetti (che mi affascina come giovane e persona impegnata in politica) sono convinto che anche i cattolici e non solo San michelesi abbiano apprezzato. Sinceramente faccio fatica a capire quali siano i suoi problemi Marcello. Se San Michele ha bisogno di un confronto con la Vandelli penso che abbiano tutti gli indirizzi per chiederglielo. Io posso limitarmi a dare solo la mia disponibilità e dirle che nessuno deve consultarsi con me prima di parlare.

  2. 10
    ritaoldani scrive:

    Ma perchè Signor Pecoraro è così presuntuoso? I commenti rispecchiano davvero l’inconsistenza dei vostri progetti. Lei che si dichiara così innamorato della democrazia non può essere così sprezzante nei confronti delle opinioni avverse. Ma dico davvero, vi credete così “portatori di stile”?

  3. 9
    marco Iotti scrive:

    La cultura può….creare posti di lavoro….sono d’accordo con l’articolo….ma mi sono posto questi questi quesiti….!
    1……Quale azione culturale….per Sassuolo….e per creare posti di lavoro….(Turismo, Cucina, Teatro, Ceramica)
    2……Quali valori nella cultura….e quale indirizzo culturale….si vuole dare…..
    3……Ci vogliono tanti fondi per creare Cultura…..e in questo momento le casse comunali sono in crisi….per ciò
    puntare sui privati e chi vuole….investire…
    4……Piano culturale del Comune….per investire….e per finanziare progetti ad ampio raggio
    queste sono tutte domande che a cui bisogna dare risposta……

    • 9.1
      Rosacroce scrive:

      salve
      e sopratutto si mantengono o poi dobbiamo intevenire con sovenzioni pubbliche che pagherebbero tutti?
      Cordialmente

      • 9.1.1
        marco Iotti scrive:

        La cultura è importantissima per una città…..ma è molto rischiosa….perchè ci sono pochi fondi…in Italia….e in generale….ed è facilissimo….perdere del denaro….perchè non a tutti interessa la cultura….o a tutte le proposte….la gente….si comporta come in un ipermercato….compra e consuma quello che gli interessa….la cultura crea gruppi di nicchia….

        • 9.1.1.1
          Rosacroce scrive:

          Salve
          Interessante la Sua affermazione “la cultura crea gruppi di nicchia” e anche condivisibile secondo me.
          Ciononostante penso che essa assuma questo aspetto nella sua parte più banale e se utlizzata per creare posizioni di privilegio formando “predicatori” e auditori, che penso sia una forma di fanatismo.
          Penso invece che la cultura sia una espressione di chi ha qualcosa da comunicare (in qualunque forma) e viene percrcepito in modo assolutamente libero.
          Non deve esserci una regola precostituita altrimenti diventa costrizione (“se non Ti piace sei ignorante”) una imposizione concettuale e diventa esattamente come Lei ha (ammiro la acutezza) ricamato: un meccanismo che crea gruppi di nicchia: Vip e fans.
          Per permettermi un paradosso chi fa cultura non sa di farla (e non a insegue) ma è semplicemnte guidato dalla curiosità e/o da un impulso di catturare e esprimere una parte della realtà (e non per gli applausi della platea).
          Inseguendo la cultura come se fosse un motivo di gratificazione è l’opposto, un semplice scimmiottamento simile solo nelle forme ma non nella sostanza.
          Se una forma è davvero culturale non ha bisogno di essere preventivamente etichettata come tale o invocare aiuti perchè avrà la forza di emergere senza nessuno “sponsor” e verrà accettata liberamente senza nessuna costrizione
          Ecco perchè non trovo corretto imporre qualcosa a priori come cultura , che mi pare più inseguire la propria vocazione artistica (e sopratutto aiuti economici :) ) e spacciarlo (imponendolo, o tentando di farlo) come cultura pretendendo accettazione preventiva.
          Cordialmente

          • 9.1.1.1.1
            marco Iotti scrive:

            Buongiorno,
            la cultura crea “gruppi di nicchia”, perchè le persone hanno i loro gusti e le loro idee….
            c’è chi ama la musica, chi il teatro, chi la cucina, chi i libri, chi l’arte, io ad esempio
            organizzzo conferenze per il mondo cattolico,la cultura difficilmente diventa di massa, o meglio
            trovare persone con i stessi gusti è veramente difficile….allora bisognerebbe parlare di un
            progetto culturale….che contenga tutte le iniziative…che vanno in tal senso…e allora si può parlare
            di Cultura per la città…..però con tutte le sue speciche esigenze e bisogni…:)….ma ci vuole anche del
            denaro per fare queste cose….allora è lì che intervengono i soldi pubblici e privati…che spesi
            bene….posso dare un servizio utile alla città e ai cittadini….ma parlo di soldi spesi bene…e
            non buttati dalla finestra….

      • 9.1.2
        Adriano Giampietro scrive:

        Pagheremmo noi contribuenti, caro Rosacroce. Le sembra giusto, nel momento di crisi feroce che azzanna migliaia di famiglie, che qualche rappresentante di un partito evanescente sottoponga all’opinione pubblica problemi e soluzioni al momento irrealizzabili per affermare la propria esistenza in vita?

        • 9.1.2.1
          Rosacroce scrive:

          Salve
          Ovviamente no, e non tanto prer dispregio al cultura che per quanto ignorante la adoro in tutte le Sue forme.
          Ma che sia cultura e non realizzazione delle vocazioni intellettuali di pochi pagate da tutti (soprtutto in un momento come questo)
          Non credo che nessuno possa arrogarsi il diritto di stabilire ciò che sia cultura oppure no (sopratutto con i soldi degli altri), che è solo da festival della filosofia (anche se di filosofia nemmeno l’ombra) o lucubrazioni infarcite dalle note di “bella ciao” e gnocco e fagioloni
          Se posso esprimere un’opinione, la cultura è sopratutto proposta e accettazione senza costrizioni, una emissione di sensazioni che vengono captate nella loro forma più pura senza utilizzarla come mezzo per acquisire posizioni di merito portendo occhiali strani e maglione girocollo
          E non lecca lecca a Morandi spacciate per espressione artistica :)
          Cordialmente

      • 9.1.3
        Ogre scrive:

        Paga Rutelli (via Lusi)

    • 9.2

      Marco credo – dal mio piccolo osservatorio – che siano tutte cose ampiamente condivisibili e spunti di discussione interessanti che arricchiscono anche il nostro dibattito interno sul tema. Grazie mille del contributo. Mi auguro che il documento di API sulla cultura come motore di sviluppo possa dare risposta ai quesiti posti (o almeno provarci).

  4. 8
    Rossana scrive:

    P.S_ è sicura che Luca Silingardi sia “dottore”? Non risulta

  5. 7
    Luca Cuoghi scrive:

    Argomenti condivisibili, ma che richiedono una presa di posizione; il cinema, ad esempio, sta cercando un gestore: chi proponete? Qual’è il “vostro” teatro? Perché gli unici teatri che conosco a Sassuolo sono privati, di “nostri” non ne vedo…
    Quanti caffè concerto occorre aprire per occupare 10000 cassintegrati?
    Sono il primo a credere che la cultura generi sviluppo, ma questo periodo di crisi richiede risposte, magari minime, ma concrete.

  6. 6
    Rossana scrive:

    Non vediamo l’ora di vedere il documento di rilancio della città da parte di API e intanto penseremo: “ma come possiamo metterci nelle mani di uno (Rutelli) che non si accorge neanche che rubano milioni di euro?….e come possiamo fidarci di voltagabbana locali pronti solo a sputare sentenze ovvie (Vandelli-Pecoraro)?

  7. 5
    Raffaele Del Sante scrive:

    non ho capito dunque cosa bisognerebbe fare

  8. 4
    annav71z26 scrive:

    Buongiorno ! A Carpi stan facendo un Club Unesco . Perchè non lo facciamo anche a Sassuolo ? Non siamo certo da meno… Cordiali saluti

    • 4.1

      Complimenti anna, come spesso succede, i suoi commenti si distinguono per qualità e centralità dell’argomento. Ho provato a cercare qualcosa sul club unesco di cui parla, ma non ho trovato nulla. Ha maggiori riferimenti? Se si può contattarmi via e-mail (la trova sul mio blog, ci arriva cliccando sul mio nome).
      Grazie mille.

      • 4.1.1
        Silvia Monari scrive:

        Si certo ma tenga conto anche dei restanti commenti, sono centrati eccome…………

        • 4.1.1.1
          Apostata scrive:

          Non sia impertinente gentile signora……in fondo l’abitudine tutta italiota del riciclo politico e la ribalta dei vari politicanti reciclati sono cattive abitudini talmente consolidate che l’UNESCO potrebbe dichiararle “PATRIMONIO DELL’UMANITA’ “……..!!!

      • 4.1.2
        Giuseppe scrive:

        Pecoraro, ma la Vandelli non le ha due dita per rispondere?

        • 4.1.2.1

          Giuseppe la Vandelli farà quel che ritiene più opportuno. Secondo me ha dato uno spunto di discussione interessante (se può interessarle – dubito – in molte città si è aperto il dibattito su questo tema) nel quale bisognerebbe intervenire nel merito. C’è ancora chi vuole parlare di passato, da tifoso, protestare, far conoscere il suo pensiero. Tutto legittimo ci mancherebbe ma non chieda a me perché la Vandelli non risponde, lo chieda direttamente a lei. Non è difficile incontrarla.

          • 4.1.2.1.1
            Giuseppe scrive:

            Sono convinto che abbia letto tutto. E sono altrettanto convinto che tanto, non risponderà mai.

          • 4.1.2.1.2
            Rossana scrive:

            La prego, non ci propini più la sua “santità”, Lei è così lontano dal mondo reale……….con i soldi rubati dai partiti (anche del suo nuovo partito) si sarebbe potuta sfamare l’Italia.

            • 4.1.2.1.2.1

              Io? Altro che santità, nemmeno tra virgolette, ci mancherebbe. Magari vivessi lontano dal modo reale. Mio malgrado ci devo vivere tutti i giorni nella realtà. Tuttavia con me sfonda una porta aperta sono per l’abolizione del finanziamento ai partiti ed alle associazioni e fondazioni ad essi collegati nonché ad una riduzione per i giornali di partito.

              P.S.
              il partito non è mio, io sono una persona normalissima che da una mano nel tempo libero per come può (e per come mi è stato chiesto), come tantissimi in giro per l’Italia in API.

  9. 3
    Riccardo Fiandri scrive:

    parole, parole, parole. A quando i fatti??

  10. 2
    Lucio scrive:

    Discorsi ammuffiti……….gli stessi da anni. L’API non è il nuovo (si vedano le ladrerie nazionali), la Vandelli è il vecchio che avanza. Chiamare Sassuolo “museo all’aria aperta” è un pò troppo………..la prego signora visiti i quartieri delle periferie e i siti con le fabbriche. Quello che non capisco è che questa signora ogni tanto dica le sue ovvietà e quanto spazio venga dato alle sue banalità e ai suoi progetti di rilancio : feste dell’intimo, lanci di libri tristi………

  11. 1
    Mopensate scrive:

    Il mondo dei reciclati….. SIETE FANTASTICI….