Consigliere Sorbi (UDC): “TPER, mandiamoli a casa!”

Lo sciopero di oggi dei lavoratori di TPER è la goccia che fa traboccare un vaso che perde acqua da tutte le parti. Come Amministratore, seppur di opposizione di Provincia, non possiamo non ricordare, parlando di bilancio, quell’assemblea dei soci ATC, durante la quale il Comune di Bologna dare voto favorevole all’approvazione del bilancio 2011, precedente alla fusione ATC-FER, mentre Presidente Draghetti, assieme all’assessore Bianchini della Provincia di Ferrara, si opposero con un voto contrario, perchè evidentemente credettero alle parole del Presidente del Collegio dei Sindaci, che affermava che nel bilancio erano stati compiuti degli errori marchiani nel calcolo degli ammortamenti, degli sbagli matematici che violavano i principi di contabilità fissati dalla legge.

Varie sono state le interrogazioni che ho presentato in Provincia per sapere se i soci avessero riscontrato problematiche sia economiche che organizzative, ma la risposta è sempre stata “tutto procede bene ” …Abbiamo visto !

Tutti, pur davanti a queste affermazioni, fecero spallucce e si procedette comunque con la fusione, che fu battezzata come “epocale” e che doveva avere un radioso futuro.

Invece, oltre ad aver prodotto un raddoppiamento del management che ha bruciato circa 3 milioni di euro non ha creato che danni organizzativi, a partire dall’affaire ATC Sosta, che ha innescato nel personale un disagio di cui nell’ottobre 2012 portammo a conoscenza il Consiglio Provinciale.

Già allora gli operatori furono costretti allo sciopero per:

– una revisione cervellotica dell’organico degli autisti gomma-ferro, che arrivava fino a negare al personale i congedi per garantirne i turni che sono stati drammaticamente aumentati;

– mancata trasparenza sulla busta paga, perchè non erano intellegibili le voci stipendiali;

– relazioni disastrose con i sindacati, da parte della direzione TPER, anche perchè l’azienda ha assunto da tempo posizioni unilaterali, cercando di snaturare il ruolo delle OO.SS.

Siamo al caos economico-organizzativo. Su quello economico ci dovremo rivolgere agli Organi competenti,

perchè valutino appieno la correttezza della fusione ATC-FER, attuando iniziative nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, ove lo ritengano opportuno perchè sia salvaguardato l’interesse pubblico. Si analizzino anche le gestioni passate e presenti di queste società che svolgono un servizio fondamentale nella vita dei cittadini.

In relazione poi a quelle che sono evidenti responsabilità della nuova società nella gestione organizzativa, sarebbe stato corretto che, in presenza di queste criticità, gli amministratori di TPER avessero preso atto del loro fallimento rassegnando le proprie dimissioni

Questo non è accaduto ed allora chiediamo a Provincia, socio al 18,79%, di farsi promotore di sfiduciare l’attuale CDA, nominando un Commissario straordinario che possa celermente fare chiarezza, razionalizzando in primis un ricco management e creando con gli operatori e con i sindacati un clima diverso che possa riverberarsi in un servizio migliore alla cittadinanza.

Un episodio che la dice lunga su come opera questo CDA: durante questo anno ci siamo anche rivolti direttamente a TPER per acquisire informazioni sui costi, tra l’altro quello del management, vedendoci opporre un rifiuto culminato in una lettera del 3/10/2012, in cui TPER afferma che la richiesta per “l’acquisizione di dati relativi agli emolumenti lordi divisi per istituti contrattuali dei dirigenti e dei funzionari, suddivisi per persona, è stata inoltrata all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali per acquisire un parere”.

Se la Procura indagherà sulla “sospensione di pubblico servizio”, sarebbe altrettanto importante se non forse di più, che si indagasse sulle cause che hanno portato all’esasperazione dei lavoratori di TPER, che ha causato anche disagi psico-fisici agli operatori, arrivando a minarne la tranquillità psicologica necessaria a chi conduce mezzi pubblici.

(Mauro Sorbi, Consigliere Provinciale UDC)





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