Distretto ceramico: programma d’area – 90 mld

C’ e’ ormai il via libera per il
programma d’ Area del distretto della Ceramica. Si tratta di un
grande piano di investimenti destinati a ricadere a pioggia su
viabilita’, riqualificazione urbana e ambientale, formazione,
sicurezza del lavoro.
Gli inteventi ambientali di riqualificazione riguardano i
territori H del Sassolese e a cavallo con la provincia di Reggio
Emilia.

Il programma e’ stato concordato tra Regione
Emilia-Romagna, le province di Modena e Reggio Emilia e 11
Comuni modenesi e reggiani (Castelvetro, Fiorano, Formigine,
Maranello, Sassuolo, Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera,
Scandiano e Viano). Siglato nelle scorse settimane, e’ all’esame
in questi giorni dei Consigli comunali e mercoledi’ prossimo
sara’ proposto al Consiglio provinciale di Modena, mentre l’
approvazione definitiva da parte della Regione e’ in programma
entro la fine del mese.
Solo per il modenese (interventi ambientali sul Secchia, sul
torrente Tiepido, opere di riqualificazione della mobilita’ e
dei centri urbani a Sassuolo, Maranello, Fiorano e Formigine,
recupero del Castello di Levizzano a Castelvetro, ecc.) il
programma d’ area prevede finanziamenti per oltre 21 miliardi da
parte degli enti locali, piu’ il contributo di 11 miliardi della
Regione. ”Ma la cifra complessiva degli investimenti per Modena
sfiorera’ i 90 miliardi, visto che sono previsti anche
interventi di privati per 50 miliardi”, hanno annunciato gli
assessori provinciali Maurizio Maletti (Programmazione) e Andrea
Casagrande (Viabilita’ e Trasporti) nel corso di un incontro. A
questi si aggiungono anche 19 miliardi per le opere sulla
pedemontana. Il programma di aerea rappresenta quindi una
modalita’ di programmazione che coinvolge 11 Comuni modenesi e
reggiani, altri soggetti pubblici o a partecipazione pubblica,
con il coinvolgimento delle parti sociali e dei soggetti privati
interessati. ”E’ un risultato che tutti abbiamo condiviso
attraverso il documento elaborato del gruppo di lavoro”, ha
sottolineato l’assessore Maletti ,ricordando che nella cornice
del Programma vanno inclusi anche gli investimenti gia’ previsti
nell’ area per una cifra ”che supera ampiamente i 200 miliardi
e che porta il totale complessivo a sfiorare i 300”.
Agli investimenti dell’ Anas (182 miliardi) per la strada
Modena-Sassuolo e il tratto Ergastolo-Bazzano della pedemontana,
si aggiungono anche quelli dell’ Atcm per la linea ferroviaria e
per la qualificazione della stazione di Formigine, gli
interventi nel campo della formazione delle politiche del
lavoro, le opere di valorizzazione e ripristino ambientale, il
recupero del castello di Formigine e il primo stralcio dell’
intervento per il recupero del castello di Levizzano.
Per gli interventi di bonifica dei siti ceramici inquinati
nel modenese e nel reggiano sono in arrivo finanziamenti per 25
miliardi e 600 milioni da parte del Ministero dell’ Ambiente.
Con questi fondi saranno ripuliti 17 siti considerati inquinati
da rifiuti ceramici indiviudati da un accordo del 1996 da
Regione, Provincia di Modena e Reggio Emilia, Comuni e
Assopiastrelle, l’ associazione che riunisce i produttori
ceramici. Di questi siti 4 sono nel modenese e 13 nel reggian:
per le aree non pubbliche il protocollo prevede un intervento
dei privati pari al 50% della spesa prevista.