14enne ucciso: Gip decide entro domani sulla madre

Il Giudice per le indagini
preliminari si e’ riservato di decidere, al massimo domani,
sulla convalida dell’ arresto e sulla possibilita’ di concedere
gli arresti domiciliari a Paola Mantovani, la donna di Limidi di
Soliera fermata con l’ accusa di aver ucciso il mese scorso il
figlio quattordicenne Matteo, affetto da autismo, simulando poi
una rapina finita in modo tragico.
L’ udienza e’ durata circa due ore.

La donna accusata di
omicidio volontario premeditato e’ stata sentita dal Gip
Federico Meriggi alla presenza del Pubblico Ministero Fausto
Casari titolare dell’ inchiesta e di due avvocati difensori. I
due legali hanno poi detto soltanto che la donna ha risposto a
tutte le domande senza pero’ precisare il contenuto dell’
interrogatorio.
L’ udienza si e’ svolta nel carcere di S. Anna a Modena. Da
Palazzo di Giustizia intanto e’ venuta la conferma che una delle
ipotesi investigative in atto riguarda la possibile
partecipazione di una seconda persona sulla scena
del delitto che potrebbe aver aiutato la madre del ragazzino
nell’ omicidio. Secondo alcune voci, la donna avrebbe avuto da
tempo una relazione.
Paola Mantovani e’ stata accusata sulla basa del dna trovato,
tra l’ altro, sul sacchetto di cellophane usato per soffocare
il ragazzo. Le tracce riscontrate in laboratorio sono quelle
della saliva della donna. Lei invece aveva raccontato di essere
stata assalita da due rapinatori, forse albanesi, che avevano
poi ucciso il figlio, l’avevano legata e gettata in piscina
prima di fuggire.