Furti in ville: sgominata banda

Una banda accusata di una
cinquantina di furti in villette nelle province di Bologna,
Modena, Ravenna e Reggio Emilia, è stata sgominata dai
carabinieri della compagnia di Bologna-Borgo Panigale che hanno
arrestato otto persone, sei albanesi e due italiani.

Dall’ estate scorsa fino a metà novembre, secondo gli
investigatori, il gruppo avrebbe realizzato un bottino di almeno
due miliardi, fra auto di lusso, gioielli e altri oggetti di
valore trafugati da ville e case isolate, sempre di notte e
spesso mentre i padroni di casa stavano dormendo.
Gli investigatori dell’ Arma, dopo mesi di indagini
coordinate dal PM Giovanni Spinosa, martedì sera hanno concluso
l’ operazione ”Lupin” arrestando sei giovani albanesi,
ritenuti i veri artefici dell’ organizzazione, e due pugliesi,
Vincenzo Cataldi, 41 anni di Bari, e Michele E.Naccah, 33 anni,
di Foggia, che secondo l’ accusa erano incaricati di piazzare
la merce rubata grazie a contatti con la criminalità casertana.
Tutti e otto sono stati raggiunti da ordinanze di
custodia cautelare firmate dal Gip Diego di Marco, con l’ accusa
di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di
furti. I carabinieri attribuiscono alla banda una cinquantina di
colpi, circa la metà dei quali commessi in villette del
bolognese e dell’ imolese. Gli altri sono avvenuti nelle
province di Modena, Ravenna e Reggio Emilia.
Gli otto sono stati arrestati martedì sera a Bologna nei tre
‘covi’ che utilizzavano per i loro incontri: un appartamento e
due bar, tutti in zona S.Donato. La perquisizione ha portato al
recupero di parte della refurtiva: 22 auto di grossa cilindrata,
orologi e oggetti in oro. Non sono invece state sequestrate
armi. A quanto risulta, tutti i furti sarebbero avvenuti senza
violenze sulle vittime.