Modena: il Comune attacca il Governo

Dura lettera dell’assessore Caldana ai ministri Scajola e Tremonti per lamentare il mancato trasferimento degli oneri a favore dell’ufficio che si occupa di invalidi civili.

“Il Governo trasferisce funzioni al Comune, ma non paga gli stipendi al personale e non rimborsa le spese di funzionamento degli uffici”. L’atto d’accusa porta la firma dell’assessore comunale ai Servizi Sociali Alberto Caldana, che “con profonda preoccupazione e sconcerto” ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Scajola e al ministro del Tesoro Tremonti per lamentare il mancato pagamento degli stipendi e delle spese dell’ufficio che si occupa di pensioni e assegni di invalidità civile. In seguito al passaggio di competenze dalla Prefettura ai Comuni, come prevedono la legge Bassanini e la legge regionale Mariucci, l’Amministrazione comunale ha infatti aperto il 4 giugno 2000 un nuovo ufficio nella sede dell’Inps, impiegando tre dipendenti comunali e tre dipendenti dello Stato, tutti con retribuzione a carico del Ministero dell’Interno. “Ma per il 2001 – lamenta Caldana – il Ministero non ha provveduto a trasferire al Comune di Modena il rimborso delle spese di personale e di funzionamento. Un importante tassello di attuazione del decentramento amministrativo dallo Stato alle Regioni e dalle Regioni ai Comuni rischia di non poter essere realizzato a causa delle gravi inadempienze del Governo nazionale, che non riconosce ai Comuni gli oneri gestionali conseguenti alle funzioni trasferite”.