Censimento: il comune di Modena scrive a 4900 famiglie

Sono quelle che non hanno ancora consegnato il questionario o che lo hanno compilato con dati diversi da quelli dell’anagrafe. La raccolta complessiva dei dati ha raggiunto il 93.6% delle famiglie


In relazione al censimento generale della popolazione per il 2001 per il quale sono già stati raccolti i dati definitivi relativamente al 93.6% delle famiglie (pari al 95.3% della popolazione), l’amministrazione comunale, ultimato un primo controllo tra tutti i questionari sin qui raccolti ed incrociando i dati con quelli dell’anagrafe, sta inviando una lettera alle 4900 famiglie (pari a circa 8300 persone) che, nonostante i ripetuti solleciti e tentativi di contatto da parte degli operatori, o non hanno ancora neppure ricevuto il questionario o non lo hanno consegnato compilato agli uffici competenti oppure lo hanno consegnato con dati diversi da quelli invece presenti all’anagrafe. Per l’esattezza sono circa 2700 le famiglie che devono consegnare il questionario, un migliaio quelle che hanno consegnato il questionario ma con dati diversi da quelli dell’anagrafe, e un altro migliaio quelle presenti in alloggi censiti come vuoti o con residenti diversi da quelli indicati. L’amministrazione sottolinea che le proroghe sulle scadenze del censimento stabilite dall’Istat sono comunque scadute da tempo. Visto anche il fatto che in diversi casi le famiglie da contattare sono formate da stranieri, la lettera che sarà spedita recherà una traduzione dei passaggi salienti anche in inglese, francese, spagnolo e arabo. Nel testo si sottolinea come i cittadini che non avessero ancora adempiuto a questo dovere sono invitati a presentarsi entro fine mese presso l’Ufficio comunale per il censimento in via Mar Tirreno 333 nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13 (telefono 059-2589900-2589901-2589920-2589934). Nella lettera si ribadisce infine che nel caso i cittadini in questione non si presentino da ciò può derivare l’avvio della pratica di cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente per irreperibilità accertata.