Modena: sistema sperimentale di videosorveglianza

Il Comune di Modena ha siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura sulla sperimentazione di un sistema di videosorveglianza. E’ prevista l’installazione di circa 50 telecamere in postazione fissa e in parte brandeggiabili, cioè che possono essere manovrate dalla stazione di controllo, oltre ad alcune telecamere sugli autobus più frequentati.

Finalità di tale sistema di telecamere è quello contribuire a migliorare la condizione di sicurezza e vivibilità della zona e di garantire la migliore tutele dell’ordine pubblico. Col protocollo tra Comune e Prefettura, oltre a definire le finalità di tale impianto, si stabiliscono criteri per il trattamento dei dati e delle immagini in ottemperanza alla normativa sulla privacy e si definiscono anche le caratteristiche generali del sistema che, oltre alle 50 telecamere sarà articolato su 3 centrali di controllo (presso Polizia municipale, Questura e comando provinciale dei Carabinieri), più una centrale di gestione presso il Centro elaborazione dati del Comune. Nel corso degli incontri del gruppo di lavoro tecnico a cui hanno partecipato tecnici del Comune di Modena, della Polizia municipale, della Questura e dei Carabinieri, è stato definito anche un schema di massima in merito alla collocazione delle telecamere che saranno dislocate principalmente nei dintorni della stazione Fs di piazza Dante. Alcune delle strade interessate sono via Crispi, via dell’Abate, viale Monte Kosica, via Berengario, parco Novi Sad, corso Vittorio, viale Caduti, piazzale Natale Bruni, viale Mazzoni, strada Attiraglio, via del Lancillotto. Dopo la firma del protocollo con la Prefettura ora l’amministrazione comunale potrà procedere alla sottoscrizione dell’Accordo di programma con la Regione e avviare quindi le procedure di appalto per l’installazione del sistema di telecamere che dovrebbe vedere le prime apparecchiature in funzione verso la fine del 2002.