Formula 1: Ferrari, operazione doppietta

La Ferrari, che ha esordito nel mondiale con la vecchia F2001, vincendo in Australia con Michael Schumacher, in Malesia cerca una conferma e sogna di ripetere il trionfo di un anno fa, quando il tedesco e Rubens Barrichello occuparono i gradini piu’ alti del podio a Sepang.

Vincere la prima gara del campionato porta bene: nelle ultime sei edizioni, quattro volte il primo al traguardo in Australia e’ stato alla fine campione del mondo: due volte e’ capitato a Schumi, una ciascuno a Mika Hakkinen e Damon Hill, mentre i successi di David Coulthard e Eddie Irvine coincisero con i mondiali di Jacques Villeneuve e Hakkinen. Il ferrarista, nell’ anno dell’ incidente a Schumi, arrivo’ peraltro a due punti dal finlandese.
L’ anno scorso la Malesia sembrava aprire un mondiale in discesa per la scuderia di Maranello, ma dal Brasile il vento cambio’ con la vittoria di Coulthard. Nel clima caldissimo e umidissimo dell’ equatore malese, peraltro, la Ferrari gommata Bridgestone segno’ un dominio assoluto. Ma la Williams-Bmw era ancora in embrione. Diverso e’ il discorso di quest’ anno. La Ferrari rinuncia ancora a utilizzare la F2002 (la settimana successiva alla corsa sara’ decisiva per decidere l’ esordio in Brasile o a Imola) e schiera la F2001 versione modificata che ha portato Barrichello alla pole position a Melbourne (poi eliminato in partenza dal tamponanemento con Ralf Schumacher) e Schumacher a una vittoria senza discussioni, dopo il bel duello con Juan Pablo Montoya, con tanto di sorpasso e controsorpasso.
Le 32 tonnellate di materiali sono arrivate quasi tutte a Sepang. Il grosso dall’ Australia, il resto da Maranello, dove e’ stato revisionato il telaio di Barrichello per eliminare gli inconvenienti causati dall’ incidente di due domeniche fa. I metariali dall’ Italia saranno al motorhome mercoledi’, quando alla sera Schumacher si appalesera’ al circuito dopo una vacanza sulla costa malese, assieme a Rubinho che invece e’ stato in Brasile assieme a moglie e figlio. Dal clima temperato e piovoso di Melbourne, si passa a quello tropicale: le temperature piu’ elevate potrebbero favorire le gomme Michelin di Williams e McLaren, con l’ attenzione ai rovesci torrenziali che si abbattono spesso sull’ asfalto malese, rimescolando le carte.
In Ferrari si dicono convinti che la Bridgestone sia in grado di fornire risposte alla sfida del competitore francese su un circuito che ha una sede stradale molto ampia, rende possibili i sorpassi e da’ possibilita’ di scelta di traiettorie inusuali altrove, premiando la fantasia e il talento dei piloti. Senza la pioggia, con i 35 gradi all’ ombra e il 90% di umidita’, comunque sara’ una gara che mettera’ a dura prova anche le componenti meccaniche, motori in testa.
La Ferrari sa che a Melbourne ha vinto, nonostante tutto: ma sa che il via non fu ottimale. Barrichello rimase in testa e la sua manovra fu giudicata corretta dai giudici di gara (Ralf Schumacher che lo tampono’ gli contesto’ invece le manovre a zigzag e una frenata eccessiva), ma quella del rivale tedesco della Williams fu devastante.
Anche a Sepang la partenza sara’ tutta da vedere.