L’antieuropeismo di Bossi preoccupa anche Modena

L’antieuropeismo di Berlusconi e di Bossi preoccupa il Consiglio comunale modenese. Su proposta dei consiglieri Antonio Finelli e Antonino Marino del gruppo Ds, ieri, a maggioranza, a votato una mozione con la quale si esprime, “dopo le dimissioni del Ministro degli Esteri Ruggiero e le più recenti gravi affermazioni di Bossi, il timore di tanti italiani di fronte alla crisi di linea e di credibilità internazionale del Governo a gestire la presenza del nostro Paese in Europa”.

A favore del documento si sono pronunciati tutti i consiglieri di maggioranza e Rifondazione comunista con l’astensione di Gianni Ricci (Modena a Colori) e il voto contrario di An e Ccd. Non può essere accettato -ha detto Antonio Finelli illustrando in aula la mozione – che un Ministro della Repubblica quale è Bossi possa affermare, a proposito dell’Europa, che è cominciata la resistenza civile contro il superstato europeo, tecnocrate e corrotto. Dichiarazione ridotta a “linguaggio colorito” da parte del primo Ministro Berlusconi, senza spiegare se il suo governo si stia “armando” per organizzare la predetta resistenza. La mozione, infine,. “apprezza il duro richiamo del presidente della Camera, sola voce europeista in una maggioranza parlamentare particolarmente silente”. Nel lungo dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Giandomenico Glorioso (I Democratici), Giuseppe Campana e Antonino Marino del gruppo Ds, Vittorio Corsini (Ccd), Antonio Maienza (Udeur), Marta Andreoli (Rc) eGianni Ricci (Modena a Colori) per il quale un dibattito così lontano dai problemi concreti della città lo lascia “freddo e disattento”.