Parmiggiano-Reggiano: consorzio cambia statuto

Cambia la compagine sociale
del Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano: oltre ai soci storici, i caseifici, apre infatti agli allevatori e agli operatori della stagionatura e ai porzionatori. E’ stata approvata dall’ assemblea generale straordinaria una modifica dello statuto. L’ assemblea generale per l’ approvazione del bilancio 2001 e’ invece convocata per il 22 aprile.


Secondo il presidente, Andrea Bonati, si tratta di un adeguamento ai regolamenti dell’ Unione Europea. Entro il mese di aprile 2002 gli organismi di tutela dei prodotti Dop devono adottare una modifica statutaria in grado di accogliere, tra i consorziati, i rappresentanti di tutti gli attori della filiera.
Da oggi hanno diritto ad essere ammessi a far parte del Consorzio (che rimane volontario): gli allevatori produttori di latte destinato alla trasformazione in P-R, in forma individuale o mediante associazioni di imprese agricole, purche’ interamente composte da soci con aziende ubicate nel comprensorio; gli ‘stagionatori’ e ‘grattugiatori’, purche’ l’ attivita’ sia svolta nel comprensorio e preveda la completa stagionatura del prodotto (ovvero la maturazione fino al termine previsto dal Disciplinare); oltre, naturalmente, ai caseifici, che storicamente compongono la base sociale dell’ organismo di tutela. La domanda di ammissione deve essere presentata alla Sezione Provinciale competente per il territorio in cui e’ ubicata l’ attivita’ dell’ aspirante consorziato: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Bologna.
Si realizza cosi’ il secondo degli obiettivi che il presidente Bonati si era posto al suo insediamento. Il primo, la modifica del Regolamento di marchiatura, e’ stato raggiunto nel luglio scorso, con l’ approvazione del nuovo e piu’ restrittivo sistema di marchiatura, applicato alla produzione a partire dal 2002, che sara’ visibile al consumatore non prima del 2003. ”Il prossimo traguardo – ha annunciato Bonati – sara’ la vittoria della battaglia sul corretto uso della denominazione parmesan in Europa e non solo. Ci batteremo in tutte le sedi internazionali, a cominciare dalla sessione del Codex Alimentarius, in programma a Wellington, in Nuova Zelanda, dal 8 al 12 aprile”.
Fondato nel 1934, il Consorzio attualmente associa 580 caseifici, a cui fanno riferimento 6.700 allevatori dedicati, per una produzione che nel 2001 e’ stata di oltre 2.870.000
forme.