Ecovolontari: oltre 700 ore al servizio dell’ambiente

Dall’inizio dicembre ad oggi la task force dei trentacinque ecovolontari modenesi, ha dedicato gratuitamente alla tutela dell’ambiente l’equivalente di 720 ore di lavoro. Nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Modena, insieme a Meta e col coordinamento de “La Lumaca”, ogni ecovolontario ha dedicato mediamente sei ore settimanali al servizio di raccolta della carta nei palazzi del centro storico.

Ogni ecovolontario ha ‘adottato’ una o più vie del centro chiedendo a residenti e amministratori dei condomìni se erano favorevoli ad ospitare nel loro palazzo i bidoncini azzurri per la raccolta di carta e cartone da 120 o 240 litri, di dimensioni ridotte rispetto a quelli stradali. “La maggior parte delle famiglie contattate si è detta disponibile ed il servizio di raccolta porta a porta è stato avviato nei giorni scorsi da Meta – spiega l’assessore all’Ambiente Mauro Tesauro -. Questo è un esempio efficace su come aumentare le percentuali delle raccolte differenziate che, certo coi debiti investimenti ma senza un forte impegno di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, si assesterebbero irrimediabilmente nelle città di medio-grandi dimensioni intorno al 25 – 30%. Invece, anche grazie al contributo determinante degli ecovolontari, ci prefiggiamo l’obiettivo di superare entro due anni la quota del 40%”. Nelle prossime settimane gli ecovolontari verranno coinvolti in un monitoraggio strada per strada dei contenitori per le raccolte differenziate. Grazie ad un’apposita scheda di rilevazione fornita da Meta, gli ecovolontari acquisiranno informazioni ‘in tempo reale’ sulla raccolta differenziata nelle quattro circoscrizioni del Comune, in riferimento all’utilizzo dei contenitori stradali per le raccolte differenziate da parte dei cittadini e ai passaggi di svuotamento previsti da Meta. Tutte informazioni preziose per migliorare la qualità del servizio e aumentare ulteriormente la percentuale dei rifiuti che non verranno smaltiti in discarica ma che verranno avviati a nuovi cicli produttivi.