Consuntivo 2001 provincia di Modena, si vota il 24

In un anno sono stati realizzati l’85 per cento degli investimenti previsti per un ammontare complessivo di oltre 69 miliardi. È uno dei dati principali del bilancio consuntivo 2001 della Provincia di Modena che, presentato mercoledì 3 aprile dal presidente Graziano Pattuzzi, verrà discusso e votato dal Consiglio provinciale mercoledì 24 aprile. Il bilancio consuntivo 2001 è l’ultimo “atto finanziario” espresso in lire in quanto fa riferimento ad un periodo precedente all’entrata in vigore della moneta unica.

La manovra economica della Provincia nel 2001 è stata di 298 miliardi e 382 milioni: complessivamente le attività economico-finanziarie gestite hanno fatto registrare un incremento del 21,3 per cento rispetto all’anno precedente, pari ad un aumento di oltre 48 miliardi: senza che abbia inciso, come avverrà nel 2002, la delega “pesante” della viabilità (con oltre 300 chilometri di strade ex-Anas in più da gestire) arrivata l’1 ottobre 2001.

Il bilancio consuntivo del 2001 ha registrato un attivo di circa 4 miliardi e 575 milioni, in gran parte dovuto a risparmi di gestione nel settore personale (circa mezzo miliardo di lire), nelle spese di gestione (800 milioni di lire) e nelle spese per lo sviluppo (600 milioni di lire). Parte dell’avanzo di gestione finanzierà nuovi investimenti soprattutto per l’edilizia scolastica e la viabilità.
Tra gli accantonamenti ci sono fondi di ammortamento per investimenti e risorse per la nuova sede.

Più che positivo anche il conto economico, analisi prevista per gli enti locali dal decreto legislativo 77 del ‘95. Infatti se la Provincia di Modena fosse una impresa privata sarebbe una azienda solida, facendo registrare un rendiconto di gestione (la differenza tra costi e ricavi) con un utile di oltre 31,5 miliardi che porta il patrimonio complessivo a oltre 188 miliardi.

Elevato è risultato il grado di realizzazione degli obiettivi fissati nel bilancio di previsione: sono state realizzate il 95,6 per cento delle spese correnti previste e l’84,4 per cento delle spese in conto capitale (erano 81,8 l’anno prima).
Sono aumentati in modo rilevante le entrate da trasferimenti dalla Regione soprattutto per quanto riguarda la gestione dei fondi per il servizio trasporto locale (oltre 40 miliardi rispetto all’anno precedente), la formazione professionale e le politiche del lavoro.

La gestione del bilancio corrente ha consentito di porre le basi per rispettare il “Patto di stabilità interno” sul controllo della gestione di cassa e il contenimento dell’indebitamento consentendo di non rientrare tra i limiti posti dalla Finanziaria 2002 sulla assunzione di personale.