Modena: commercio ambulante, lotta all’abusivismo

L’Assessore alle politiche economiche del Comune di Modena, Ennio Cottafavi, ha presentato il piano concordato con le associazioni di categoria e i residenti. Frutto di una corposa attività di collaborazione tra l’Amministrazione comunale, le associazioni di categoria e i residenti, il piano è nato dalle giuste rimostranze degli operatori commerciali in sede fissa, che lamentavano presenze di operatori abusivi in prossimità delle proprie attività.

Cosa è stato fatto: sono state istituite 28 postazioni di commercio in sede stabile, ossia con la posssibilità di permanere in loco per un periodo significativamente lungo dell’anno; sono state istituite 40 postazioni di commercio itinerante, ossia con la possibilità di sostare per il tempo necessario a servire l’utenza. Per entrambe le tipologie di postazioni sono stati prediletti luoghi che avessero le caratteristiche appresso elencate: già sede di commercio su area pubblica, compatibilità con la circolazione stradale, scarsa presenza di esercizi commerciali in zona, distanza minima di mt. 200 da esercizi commerciali insediati con analoga tipologia merceologica.
Strumenti di controllo e di intervento: il commercio ambulante svolto abusivamente, ossia fuori dagli spazi individuati o all’interno degli stessi ma senza autorizzazione comunale, comportano oltre all’applicazione delle sanzioni per il commercio abusivo, la rimozione del veicolo e delle strutture a spese e in danno del contravventore. Il provvedimento di cui si parla, ancorchè potenzialmente valido dal 1° gennaio 2002, viene adottato solo in questi giorni per consentire l’installazione della segnaletica orizzontale e verticale nelle postazioni individuate.
Dopo una fase di sperimentazione, ed in collaborazione con le associazioni di categoria, si valuterà qual’ è stato l’impatto di questa iniziativa sulla città con lo scopo di riconsiderare in termini di crescita il numero delle postazioni ad oggi individuate.