Sciopero generale: Bologna, piccola p.zza Maggiore

Troppo piccola Piazza Maggiore per
ospitare gli oltre centomila manifestanti attesi il 16 aprile a
Bologna per la manifestazione regionale dello sciopero generale:
Cgil Cisl Uil hanno scelto, per gli interventi conclusivi fra
cui quello di Luigi Angeletti, la piazza più grande della
città, piazza VIII agosto, in cui confluiranno tre cortei.
Secondo i dirigenti sindacali più anziani è la prima volta
che Piazza VIII agosto, dove si tiene il tradizionale mercato
bolognese del fine settimana, viene usata per una manifestazione
del genere.


Presentando l’ iniziativa, i leader delle tre confederazioni
dell’ Emilia-Romagna si sono detti sicuri che lo sciopero avrà
”una riuscita come raramente si è visto nella storia
sindacale”: a confermarlo – secondo Danilo Barbi, segretario
Cgil di Bologna – i segnali che vengono da piccole aziende del
terziario, dove più si concentrano forme di lavoro precario e a
tempo indeterminato, e dai lavoratori interinali impiegati nell’
industria”. Anche Franco Richeldi, segretario regionale Cisl,
è convinto che tutti i lavoratori precari aderiranno allo
sciopero. Ad aumentare la partecipazione, secondo Richeldi, ”il
valore aggiunto nuovo, cioè la proclamazione unitaria dello
sciopero, valutato molto positivamente dagli attivi unitari dei
lavoratori”. ”La reazione sarà all’ altezza della posta in
gioco – ha detto Denis Merloni, segretario regionale Uil – cioè
la diminuzione delle protezioni e delle tutele sociali e l’
intenzione del governo di chiudere con la concertazione e di
rapportarsi con i sindacati sulla base dei rapporti di forza”.
Concordi i dirigenti sindacali nel prevedere, dopo lo
sciopero generale, la continuazione delle iniziative di lotta:
”se saltano concertazione e politica dei redditi il sindacato
chiederà l’ aumento dei salari e ci sarà conflitto sociale e
aziendale”.