Sassuolo: nuovo ospedale, parlano i Sindaci

“Il progetto di gestione del nuovo ospedale di Sassuolo presentatoci dalla Direzione dell’Azienda Usl di Modena, risponde agli aspetti essenziali che noi, come sindaci dei comuni del distretto sanitario, avevamo chiesto fossero alla base della gestione futura della struttura”. Così affermano i sindaci dei Comuni del distretto sanitario ai quali la Direzione dell’Azienda Usl ha presentato il progetto di sperimentazione gestionale del nuovo ospedale unico di zona.


Nella giornata di oggi l’Assessore regionale Bissoni sarà a Sassuolo per presentare nel dettaglio il progetto gestionale e per confermare il recepimento delle richieste da parte dell’Azienda Usl e della Regione in tutti gli atti dell’operazione. “In quella sede -proseguono i sindaci- noi chiederemo infatti di essere costantemente aggiornati e, nell’ambito delle nostre competenze, coinvolti, sui passaggi che porteranno alla definizione della nuova forma di gestione dell’ospedale”.
Il progetto prevede che – nel pieno rispetto dei principi contenuti nel Piano Attuativo Locale – il nuovo ospedale di Sassuolo sia gestito da una società mista pubblico-privata (di cui L’Azienda Usl detterà comunque la maggioranza delle azioni) per un periodo sperimentale di durata triennale: un periodo di sperimentazione che servirà per valutare le ricadute di tale soluzione organizzativa e l’utilità di un suo eventuale consolidamento “a regime”.

La sperimentazione gestionale proposta, come ha voluto chiarire la Direzione dell’Azienda in tutte le sedi di presentazione, consente di affrontare una situazione specifica quale quella di Sassuolo, che vede attualmente la presenza di due strutture ospedaliere, una pubblica e una privata. Essa consente infatti di concentrare nel nuovo ospedale tutte le attività di ricovero dell’area secondo quanto previsto dalla programmazione ospedaliera, evitando rischi di eccesso, spreco e duplicazione strutturale, assicurando il pieno utilizzo del nuovo ospedale.
La struttura privata, Villa Fiorita, contemporaneamente all’avvio del nuovo ospedale, cesserà le proprie attività sanitarie, per trasferirle all’interno della nuova struttura. Nel nuovo ospedale confluiranno così tutte le attività attualmente svolte a Sassuolo presso l’ospedale pubblico e presso la struttura privata, assicurando un migliore livello di integrazione assistenziale, di qualità dei servizi, di sicurezza delle prestazioni e di efficienza nella gestione.