Aereo contro il Pirellone: aperte tutte le ipotesi

”Finora nulla si può escludere,
anche se i primi accertamenti fanno propendere per un incidente.
Le indagini sono in corso proprio per stabilire se si tratti di
un gesto casuale o volontario”.

Il coordinatore dell’unità di
crisi di Palazzo Chigi, generale Tricarico, conferma in
un’intervista ad un quotidiano, che l’ipotesi che dietro lo
schianto dell’aereo da turismo contro il grattacielo Pirelli ci
sia un atto volontario, non è ancora caduta, anche se quella
del fatto accidentale resta la più solida. Tricarico afferma
che si è pressochè certi che a pilotare il piper fosse Luigi
Fasulo e che fosse il solo a bordo: ”Dovrebbe essere così -risponde interpellato su questo punto- anche se la conferma
ufficiale si potrà avere solo al termine degli esami sulle
salme recuperate”. L’ufficiale conferma inoltre la presenza di
un altro aereo ieri sul cielo di Milano: ”Effettivamente -dice- sembra che ci fosse un altro aereo con problemi e che
comunicava contemporaneamente con la torre di controllo di
Linate”. Resta l’allerta, dichiara infine Tricarico, per la
difesa aerea: ”Gli elicotteri -dice- sono ancora in stato di
allerta e il dispositivo resta operativo sino a quando non
saranno accertate le cause di questa sciagura”.