Biagi: scheda telefonica acquistata a Bologna

Era stata acquistata in un grosso centro commerciale della periferia di Bologna ai primi di marzo la scheda telefonica Wind per cellulari con cui è stato trasmesso il 20 marzo via computer, tramite internet, il comunicato di rivendicazione dell’ assassinio del prof.Marco Biagi. E la stessa scheda telefonica, era stata attivata proprio
il 19 marzo alle 19.40 nella zona della stazione ferroviaria, cioè pochi minuti prima dell’ omicidio del professore che quella sera giunse da Modena in treno.


La scelta del centro commerciale sarebbe mirata: visto l’ alto numero di clienti le procedure di registrazione della scheda sono semplificate, e in alcuni casi, come questo, sarebbero state fatte intestazioni di comodo. Sebbene l’ acquisto della scheda sia avvenuto a Bologna, gli inquirenti ritengono comunque che il commando che ha ucciso Biagi sia giunto da Roma. Semmai il fatto che l’ acquisto sia avvenuto ai primi di marzo starebbe a dimostrare che i terroristi erano da giorni a Bologna, forse per fare i sopralluoghi. E non viene nemmeno escluso che il giorno in cui
il commando doveva entrare in azione potesse essere il 18 marzo, ma che poi un contrattempo (forse un cambio di programma di Biagi) ha fatto slittare l’ assassinio all’ indomani. Gli inquirenti sono risaliti anche al telefono cellulare utilizzato con la scheda Wind: tramite l’ ”imai”, o numero
seriale dell’ apparecchio, sono arrivati al rivenditore, che non è a Bologna. Riguardo alla rivendicazione trasmessa via internet gli
inquirenti sono convinti che nel gruppo terroristico ci sia un ‘superesperto’ informatico, che è riuscito ad operare senza lasciare tracce evidenti. Ma il quesito che ora la Procura di Bologna ha posto ai suoi consulenti è: qualche traccia è
rimasta, comunque? Intanto lunedì a Bologna si insedierà il nuovo Procuratore capo Di Nicola. E’ probabile che subito dopo il Procuratore, con
l’ aggiunto Luigi Persico che ha retto la Procura negli ultimi due anni e ha guidato l’ inchiesta sull’ omicidio Biagi insieme al Pm Paolo Giovagnoli e all’ altro aggiunto Italo Materia, faccia il punto con polizia e carabinieri sulle indagini. Le due forze di polizia hanno redatto per la Procura rapporti separati sull’ assassinio. Al nuovo Procuratore spetterà anche il compito di decidere quale indirizzo dare al fascicolo già aperto sulla mancata scorta a Biagi.