Domenica ritornano ”le Fattorie aperte”

Al via la IV edizione dell’iniziativa “Fattorie aperte: colori e sapori dell’Emilia Romagna”. Dopo il successo ottenuto nel 2001, con una partecipazione di oltre 10 mila persone, le aziende agricole e agrituristiche modenesi riapriranno le porte al pubblico nelle domeniche 12 e 19 maggio.


Quest’anno sono salite a 33 le aziende che spalancheranno le porte per due giorni ai visitatori tra queste: dieci agriturismi, un Istituto professionale agrario, un Parco faunistico e ventuno aziende agricole vere e proprie.
L’obiettivo principale della “due giorni tra i campi” – promossa e organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura e alimentazione della Provincia – è quello di rendere protagoniste le strutture agricole della attività di educazione alimentare. ” Questa necessità – spiega la responsabile dell’educazione alimentare e orientamento dei consumi della Provincia di Modena – nasce dalla volontà di superare lo scollamento esistente tra il mondo della produzione e quello del consumo nonché di far conoscere l’attività agricola come recupero della cultura alimentare e delle produzioni tipiche del territorio”. Attraversando il territorio provinciale, in un ideale viaggio eno-gastronomico, il consumatore potrà degustare prodotti della tradizione contadina, riscoprire antichi sapori e conoscere le varie tecniche produttive e di allevamento utilizzate. In Fattoria si potrà trascorrere una piacevole giornata in mezzo al verde, fare passeggiate nei campi, raccogliere fiori e frutti di stagione, pranzare negli agriturismi. La visita diventa così un’occasione per un contatto a “caldo” con un mondo concreto fatto di donne e uomini che lavorano, di terra e di profumi, di odori e di sapori che vi invitiamo a ri-scoprire. L’iniziativa nasce per avvicinare i cittadini alla campagna, alla cultura del territorio rurale e ad una maggiore conoscenza delle produzioni tipiche e di qualità. Il progetto utilizza le opportunità offerte dall’Asse 3 di Agenda 2000 e sulle aperture indicate dalla “Legge di Orientamento per l’Agricoltura” del 2001 che favorisce la commercializzazione e la degustazione dei prodotti tipici. Gli agricoltori delle “Fattorie aperte” – che hanno obbligatoriamente partecipato a corsi di formazione e di aggiornamento – hanno sottoscritto la “carta della qualità” per assicurare qualità e sicurezza delle visite.