Montezemolo: condivido la decisione di Todt

Rubens o Schumi, l’importante e’ che vinca la Ferrari. Molto sereno – ”di solito facevamo delle conferenze stampa nei momenti di grande crisi, oggi la faccio dopo una grande vittoria” – Luca di Montezemolo in oltre 40 minuti con i giornalisti, ha ribadito che quella di ieri e’ stata la decisione giusta.


”Io sarei stato felicissimo di veder vincere Barrichello, ma condivido la decisione presa da Todt. Siamo qui per fare gli interessi della squadra e dell’ azienda. E bisogna saper giocare per la squadra. Mi spiace per i tifosi emotivi che non sono ancora convinti, ma lo saranno domani, e per qualcuno che ha fatto del finto moralismo. Ma i veri tifosi penso apprezzino una decisione presa per il Cavallino”.
Dopo la gara, Montezemolo ha sentito Barrichello: ”E’ stato un uomo e mi ha detto: ‘La gara l’ ho vinta io’. Certo, gli ho risposto, c’ e’ stato solo un errore di fotocellula”. Perche’ il presidente della Rossa e’ il primo a riconoscere che la vittoria e’ del brasiliano: ”Per tutto il week-end Barrichello ha dimostrato che era superiore: Rubens ha vinto la corsa, solo che ha preso sei punti. Ma agli occhi del mondo la gara l’ ha vinta lui”.
La verita’, ha poi sintetizzato Montezemolo, e’ che il Cavallino ha ancora fame di vittorie, nonostante i due mondiali di Schumi: ”In Formula 1 – ha ricordato il presidente – io ho fatto la fame per tanti anni e adesso il fatto che siamo qui a discutere, doveva vincere uno o l’ altro… A me interessa che vinca la Ferrari. E abbiamo fatto un’ altra doppietta straordinaria”.
Seccato, Montezemolo, lo e’ solo per i molti giudizi sparati sulla Rossa: ”Oltre alla grande prova del nostro team, vedo anche quello che succede al di fuori della Ferrari, nelle altre squadre”, perche’ molti che hanno fatto commenti ”sarebbero gli ultimi a poter dare dei giudizi sulla Ferrari. E vedo squadre, anche importanti, che sono in difficolta”’. Secondo Montezemolo, ”stamattina ci sono state lezioni di moralismo un po’ eccessive, ne’ sono arrivato a 53 anni per rispondere a delle fesserie”. Perche’ ”c’ e’ gente che dovrebbe guardare a casa propria, invece da’ giudizi su di noi. E arrivano lezioni di sportivita’ da chi in passato ha gestito squadre che s’ erano messe in combutta con altre”. Briatore e’ stato molto critico, ha fatto notare un cronista: ”Rispondere a Briatore e’ un po’ troppo, c’ e’ un limite a tutto nella vita”. Poi, ha ricordato Montezemolo, c’ e’ un Mondiale da vincere e in Formula 1 puo’ sempre capitare di tutto: ”Nel 2000 dopo il Gp del Canada avevamo 24 punti su Hakkinen, che a Budapest ci passo”’. Senza dimenticare i cattivi ricordi: ”Abbiamo perso tre Mondiali all’ ultima gara, una cosa che non augurerei al mio peggior nemico, e che avrebbe ucciso e disgregato chiunque. Invece la squadra e’ rimasta unita. E mai vorrei perdere il mondiale per due-tre-quattro punti”. C’ e’ da’ aggiungere poi che decisioni come quella di ieri non sono certo una novita’ per la Formula 1.
Lo stesso Montezemolo, sorridendo ha ripreso i commenti di qualcuno: ”Ho letto che Enzo Ferrari non l’ avrebbe fatto: calma, calma…”.
Insomma, la regola e’ che, a vincere, e’ la Rossa. ”Finche’ saro’ io presidente – ha aggiunto – ci sara’ spirito di corpo, solidarieta’, rispetto reciproco e attenzione per i rapporti umani. Mai un gruppo e’ stato compatto e cosi’ a lungo”.
Seconda regola, appunto: ”Fare gli interessi della squadra, come in tutto gli sport di squadra. Come c’ e’ chi tira un calcio di rigore e chi lancia la volata. Terza cosa, la reciprocita”’.
Il presidente della Ferrari e’ comunque felicissimo per le prestazioni della nuova macchina, ”che da quando e’ in pista ha sempre vinto e fatto la pole. E al di la’ della macchina, anche ieri la squadra e’ stata perfetta nella strategia, nell’ approfittare nei momenti giusti per fare i pit stop, nella tempistica. Vedere una Ferrari con un gap di vantaggio cosi’ importante sugli avversari mi da’ una grande soddisfazione”.