Riunito a Sassuolo il Forum del parco della collina

Il Parco della collina modenese dovrà essere uno strumento dello sviluppo locale, in particolare dell’agricoltura e del turismo di qualità, e avere come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente e la difesa del suolo. Sono queste, in sintesi, le “missioni” stabilite dal Forum per la costituzione del Parco della collina che si è svolto venerdì 17 maggio a Sassuolo.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti locali, associazioni economiche, ambientaliste, Università e comitati di cittadini, sono stati presentati gli obiettivi e i criteri con i quali un gruppo tecnico dovrà elaborare una o più proposte di perimetrazione. Nella discussione, inoltre, sono stati individuati anche i principali fattori di identità delle aree: naturalistico, storico, culturale, sociale, produttivo. Tra i criteri per la definizione del parco, secondo il Forum, una particolare attenzione dovrà essere posta agli ambiti di maggiore pregio ambientale, alla gestione della fauna, ai progetti di qualificazione e valorizzazione del territorio. Il Forum è composto da circa 50 persone, in rappresentanza di tutti i soggetti interessati al progetto, e avrà il compito di formulare una proposta agli enti locali. L’istituzione del parco, infatti, avverrà successivamente attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare come prevede lo Statuto regionale. Tale proposta, che sarà discussa e approvata dai Consigli comunali e provinciale, indicherà la perimetrazione del parco e le norme di salvaguardia. Il territorio interessato dalla proposta del Parco regionale della Collina modenese comprende un’area delimitata a ovest dal fiume Secchia, a nord dalle colline, a est dal torrente Tiepido e a sud dalla direttrice che passa lungo il rio Torto e le località di Selva, Pompeano, S.Pellegrinetto, Varana, Montebaranbzone e la rupe del Pescale, attraversando, da est a ovest, i Comuni di Maranello, Serramazzoni, Fiorano, Sassuolo e Frignano.