123 i servizi sociali attivi a Modena

Pronto il Piano di zona dei servizi sociali. La spesa annua nel 2001 è stata di 64 milioni di euro, con un investimento del Comune aumentato del 38% rispetto al 1997.

Sono 123 i servizi o le attività sociali esistenti ed operanti sul territorio del Comune di Modena, per una spesa complessiva di gestione nel 2001 pari a 64 milioni di euro di cui 30 a carico del Comune (46%), 18 milioni a carico dell’Asl (28%), 9 milioni (14%) derivanti dai pagamenti degli utenti e 6.5 milioni (10%) di contributi dalla Regione. Il 38,2% di questi 123 servizi (cioè 47) è riferito ad attività di informazione e prevenzione, mentre un altro 30,9% (cioè 38) è relativo agli interventi di sostegno familiare, un 13,8% (17) sono servizi diurni, semiresidenziali o soggiorni estivi e per il tempo libero. Un altro 13% (16 servizi) riguarda i centri semiresidenziali. Il dato così rilevante sulle attività sociali esistenti a Modena è emerso dal lavoro istruttorio con cui si è arrivati alla definizione del Piano di zona dei servizi sociali presentato oggi ai mezzi di informazione. Tale piano (e Modena, assieme a Bologna, è l’unica realtà di tutta la regione in cui il piano di zona riguarda un solo Comune) è previsto dalla legge nazionale 328 che ha introdotto questo nuovo strumento di programmazione, previa definizione di un accordo tra Comune, Asl ed organizzazioni del terzo settore che concorrono alla gestione e fornitura dei servizi in questione. Rispetto agli interventi di programmazione futura, il Piano di zona definisce alcune precise linee di indirizzo circa le modalità gestionali da sviluppare. In primo luogo si ritiene essenziale che il Comune mantenga il governo diretto della rete degli accessi, nonché una significativa gestione nei servizi al fine di mantenere know how e competenze anche per favorire una pluralità delle forme di erogazione dei servizi. Il piano riconosce inoltre il valore del principio di sussidiarietà ed punta sulla valorizzazione del ruolo del terzo Settore e del privato imprenditoriale nella gestione dei Servizi, attraverso affidamenti complessivi della gestione, superando forme miste frutto del passato, sulla base di un percorso evolutivo sostanzialmente già realizzato nei servizi con riferimento al Comune di Modena. Quanto alle regole per l’affidamento dei servizi sono oggetto di uno specifico approfondimento, con l’intento di verificare la compatibilità tra una normativa comunitaria garantista della libera concorrenza e della libertà di circolazione dell’impresa e la necessità di adeguati radicamenti territoriali quale garanzia di successo delle capacità di connessione con un sistema di relazioni e di servizi localizzato, complesso e specifico.