Musica: le popstars del ”Pavarotti & Friends”

Andrea Bocelli, Lou Reed, Sting, Zucchero, James Brown, Grace Jones, Gino Paoli, il musicista
cubano Augusto Enriquez con la Mambo Band ed Elisa saranno tra i protagonisti dell’ edizione 2002 del ‘Pavarotti & Friends’ e martedì 28 maggio, al Parco Novi Sad di Modena, canteranno insieme al
tenorissimo.


Giunto alla nona edizione il concerto di beneficenza, presentato da Milly Carlucci, vuole realizzare un progetto sotto l’ egida dell’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, destinato all’ assistenza dei circa 80.000 rifugiati
angolani che si trovano in tre campi nello Zambia. In Angola – ricordano gli organizzatori – c’ è la guerra da 27 anni (dal 1975 anno della proclamazione dell’ indipendenza dal Portogallo), in una terra infestata da mine e che conta quattro
milioni e mezzo di sfollati e 400 mila rifugiati e il 77% dei rifugiati presenti nei campi è rappresentato da donne e bambini. I proventi del concerto perciò saranno devoluti per realizzare interventi di istruzione, servizi medico-sanitari,
sviluppo, gestione e manutenzione dei sistemi idrici. L’ anno scorso il ‘Pavarotti & Friends’, in favore dei rifugiati afghani, raccolse un milione e mezzo di dollari con i proventi del disco con la registrazione live dello show. Grazie alle passate collaborazioni della manifestazione con l’ Unhcr, nelle edizioni precedenti venne poi donato un milione di dollari in favore dei bambini del Kosovo, e nel 2001 un milione e mezzo di dollari sono stati proprio destinati a favore dei bambini afghani rifugiati in Pakistan. Il conflitto civile in Angola ha ridotto il paese allo stremo delle sue forze, costringendo gran parte della popolazione ad
abbandonare le proprie case. Secondo stime delle Nazioni Unite, attualmente circa 4,5 milioni di angolani, più di un terzo della popolazione, sono stati sfollati all’ interno del paese, mentre 450.000 sono fuggiti nei paesi vicini, soprattutto in Zambia e Repubblica Democratica del Congo. La recente morte del leader dei ribelli, Jonas Savimbi, apre ora nuove speranze su una possibile pace nel paese.