Vignola: Jazz in’ it

Uno dei maestri del jazz, Benny Golson, il sassofonista autore di classici come ‘I remember Clifford’ e ‘Whisper not’, sara’ ospite a ‘Jazz in’it’ il festival in programma a Vignola da venerdi’ a domenica prossimi nella piazza dei Contrari davanti alla Rocca.
Biglietti a 13 euro, abbonamento alle tre serate a 28.50 euro. Informazioni: 059-777706

La 14/a edizione del festival presentera’ in prima serata il progetto ‘Belcanto sextet’ diretto dal batterista Ettore Fioravanti (con Tino Tracanna e Achille Succi sax, Beppe Caruso trombone, Stefano De Bonis pianoforte e Giovanni Maiere contrabbasso) e il Progetto Jazz Ensemble (18 fiati, tra clarinetti, sax, trombe, tromboni e tuba).
Sara’ una una reinterpretazione in chiave jazz del bacino melodico della tradizione italiana, da ‘L’amore no’ a ‘In un vecchio palco della Scala’, insieme all’ omaggio alla tradizione bandistica, con ospite Golson.
Sabato il protagonista sara’ lo stesso Golson, settantatre anni di storia del jazz (trascorsi in varie orchestre tra cui quella di Dizzy Gillespie, la direzione musicale dei Messengers di Art Balkey e il celebre Jazztet con Art Farmer) che presentera’ The Afromerican Songbook alla testa di un gruppo che comprende Giampiero Casati tromba, Antonio Ciacca pianoforte, Nicola Muresu contrabbasso e Stephen Keog batteria.
Sara’ l’ occasione per Golson per riproporre il vasto repertorio dei classici del jazz che conmosce come pochi altri.
Domenica poi il doppio concerto con Faisal Taher, cantante palestinese dalla singolare vocalita’ accompagnata dal gruppo Dounia, e Gilad Atzmon, sassofonista israeliano (che da tempo si e’ trasferito in esilio volontario a Londra) accompagnato dall’ Orient House Ensemble (Franbk Harrison pianoforte, Oli Hayhurst contrabbasso, Asaf Sirkis batteria) che presenta un repertorio che unisce il jazz dei maestri a quello piu’ contemporaneo.
Nel pomeriggio per le vie del centro storico si esibira’ la Street Band di Pierluigi Alessandrini. Di nuovo Giovedi’ invece, alle 21.30, in via Bruni concerto di Michele Vignali Jazz Quartet. Nelle serate del festival per ”tirare tardi” si suonera’, dalla fine dei concerti, anche in piazzetta Boncompagni: venerdi’ con Stefano Calzolari trio, sabato con Claudio Messori Quartet e domenica con la Linea di Confine.
Allestite anche due mostre fotografiche: ‘Swingin” nella rocchetta del castello Ludovisi-Boncompagni, e ‘Retrospettiva jazz in’It’ nel Salotto Muratori.

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