Cgil: sciopero regionale, 150 mila nelle piazze

La Cgil ha calcolato di aver portato nelle strade e nelle piazze dell’ Emilia-Romagna circa 150.000 persone per lo sciopero generale regionale proclamato in difesa dell’ art. 18 e poi contro l’ accordo separato.


La manifestazione piu’ imponente e’ stata a Bologna (60.000
secondo la Cgil, 30.000 secondo la Questura) dove ha parlato il successore designato di Cofferati, Guglielmo Epifani che immettendosi in uno dei due cortei ha ironizzato sull’ invito di Berlusconi: ”Ha scambiato la tavola con il tavolo”. ”Noi abbiamo chiesto di non essere esclusi a priori dai tavoli di confronto – ha spiegato – e di non essere oggetto di una discriminazione odiosa e inaccettabile, non di sederci a mangiare perche’ un piatto di lenticchie lo abbiamo gia’ rifiutato e continueremo a farlo”.
E dal palco ha respinto una delle accuse piu’ ricorrenti: ‘Per un sindacato l’ unico isolamento che conta e’ quello dai lavoratori. Noi siamo tanti nelle piazze e sono pochi quelli negli uffici e nelle fabbriche”. Al suo fianco, durante il discorso, il segretario dei Ds di Bologna Salvatore Caronna a testimoniare l’ adesione del partito (assieme a quella di Prc, Pdci, Verdi, Gruppo misto Consiglio regionale sindaci e amministratori). Ma in uno dei cortei e poi anche in piazza, oltre ai cartelli contro i segretari di Cisl e Uil c’ era anche uno striscione polemico contro il presidente dei Ds: ”D’ Alema quando vai in America portati Pezzotta e Angeletti”. Una ‘frecciata’ che Epifani ha commentato con benevolenza: ”E’ un’ ironia che in una piazza cosi’ grande ci sta e ci puo’ stare bene”, ha detto accennando un leggero sorriso.
A Cesena a parlare ai manifestanti c’ era anche Dario Fo, che il comizio l’ ha fatto alla sua maniera, con battute contro Berlusconi e un pezzo cantato che ha avuto gli applausi di tutti (5.000 per la Cgil, la meta’ secondo altre fonti).
Sempre secondo il sindacato, a Modena hanno manifestato 20.000 persone, a Reggio Emilia 15-20.000, a Rimini 5.000, a Parma 10.000, a Ravenna oltre 10.000, a Ferrara 7.000, a Imola 2.000, a Forli’ 4.000. In tutto 11 manifestazioni, con Piacenza in piazza nel pomeriggio.
Ma le cifre sull’ adesione allo sciopero (l’ 80% di media a Bologna ad esempio, secondo la Cgil) sono state ridimensionate dalla Uil regionale (in tutta la regione 35-40% nel privato e meno del 10% nel pubblico, ha detto il segretario dell’ Emilia Romagna Denis Merloni) e dalla Cisl (30% alla Ferrari, 22% alla Maserati, 14% nelle poste secondo il responsabile Emilia Romagna Franco Richeldi, che ha definito lo sciopero ”sbagliato e politico, non sindacale”). E secondo l’ Api di Bologna, in 29 aziende su 100 non ha scioperato nessuno, mentre in 24 su 100 ha aderito meno del 50% dei lavoratori.