Occupazione: Modena, I° sem. 2002, ancora crescita

La congiuntura economica non è ancora uscita da una situazione di stallo, ma il saldo tra nuovi assunti e licenziamenti nelle aziende modenesi fino a 50 dipendenti rimane positivo. E’ questo il dato rilevato dall’Osservatorio Economico della CNA, relativo all’andamento del mercato del lavoro nel secondo semestre 2002 per le aziende, appunto, con meno di 50 dipendenti.

La ricerca, riferita ad un campione di 4.620 imprese, conferma la stasi dell’economia modenese, che pare però essere riuscita a metabolizzare le recenti difficoltà, grazie alla flessibilità ed alla qualità delle piccole e medie imprese che la caratterizzano. Nei primi sei mesi del 2002, infatti, le aziende del campione preso il esame, a fronte di 3.784 cessazioni hanno assunto 4.140 lavoratori, con un saldo positivo di 356 unità. Analizzando i vari settori produttivi, va segnalata la buona performance nel comparto manifatturiero, con un saldo di +177 assunti; della meccanica +186 occupati; del comparto edilizia costruzioni con +133 unità. Mentre tutta l’area dei servizi si mantiene positiva (+40), note negative arrivano dal tessile -79; dal commercio e pubblici esercizi -45. Sul territorio provinciale, a fare la parte del leone è l’area del capoluogo, nella quale si evidenzia un saldo assunti-licenziati di +106 unità. Positivi anche i dati di Vignola (+88) e dell’Area Nord, Mirandola e dintorni, con +72. Al contrario, il fatto che la zona di Sassuolo registri un modesto +36, testimonia ancora una volta le difficoltà del distretto della ceramica. Addirittura negativi i dati riferiti ai comuni della zona Sorbara-Castelfranco e dell’area che fa riferimento alla Comunità Montana Est. L’analisi relativa ai lavoratori stranieri, evidenzia poi come sia accelerata la crescita di occupati extracomunitari, ma a tassi ridotti rispetto al passato. Un vero e proprio boom si registra nei trasporti, dove la percentuale di stranieri sui nuovi assunti passa dal 20,9% dei primi sei mesi 2001 al 33,1% di quest’anno.