F1: doppietta Ferrari in Ungheria

Doppietta rossa: primo Barrichello, secondo Schumacher. Il Cavallino conquista anche il Mondiale costruttori, il dodicesimo per la casa di Maranello.

C’erano anche tantissimi turisti, oggi pomeriggio a Maranello, per festeggiare la nuova vittoria della Ferrari e la conquista anche del Mondiale costruttori. I fedelissimi del Cavallino sono arrivati
perfino dall’Argentina, oltre che all’ormai ‘tradizionale’ Germania, per visitare la cittadina diventata simbolo dell’auto sportiva in Italia e nel mondo.
Nel momento in cui la Ferrari ha messo a segno la sua doppietta, in paese e’ esplosa la gioia. Come e’ ormai consuetudine, don Alberto Bernardoni, il parroco, ha fatto suonare a distesa le campane della chiesa, e poi (con tanto di trombetta da gran tifoso) si e’ unito al corteo dei fans in festa. Decine di autovetture hanno percorso con caroselli le vie
della cittadina. Clacson e bandiere sono stati ancora una volta l’emblema dell’entusiasmo della gente. Fra le vetture in corteo, anche una simpatica 500 rossa, che diffondeva l’ Inno di Mameli
dall’autoradio accesa a tutto volume.
”Credo che, con questo team e questa passione, ancora per due o tre anni la Ferrari possa andare avanti di successo in successo. Non ci puo’ raggiungere nessuno. Siamo orgogliosi e
sappiamo che potremo esultare ancora”: e’ fiducioso nel futuro l’ entusiasmo di Alberto Beccari, presidente del Ferrari club di
Maranello, anche oggi gremitissimo di soci e di visitatori.
Invece il sindaco di Maranello, Giancarlo Bertacchini, oggi non era con i suoi concittadini, ma non ha affatto dimenticato le ‘rosse’: era ospite della Sagra del bigne’ di Orentano
(Pisa), che gia’ lo scorso anno ha dedicato la manifestazione alle prodezze della Ferrari. ”L’anno scorso ero qui quando Schumacher ha conquistato il titolo piloti – ricorda il sindaco
– quest’anno ci sono tornato, e la Ferrari ha vinto il Mondiale costruttori. La sagra del bigne’ ci porta fortuna”, ride il primo cittadino di Maranello. ”Qualcuno puo’ pensare che le
vittorie della Ferrari ormai siano scontate, invece chi abita dalle nostre parti – precisa il sindaco – chi vive giorno per giorno a contatto con la realta’ del Cavallino, sa che ogni successo e’ raggiunto con passione, con determinazione, con
un’organizzazione e una puntualita’ incredibile, che fa onore al lavoro italiano. Anche dopo una vittoria come quella di oggi, subito il giorno dopo c’e’ gia’ la vettura in prova, con il collaudatore al lavoro: si riparte ogni volta, come se fosse la
prima. E ogni volta – conclude – si rinnovano la gioia e l’orgoglio”.