Sanità: asma, nuove linee guida OMS

”L’asma sta diventando una vera e propria emergenza sanitaria”: l’Organizzazione mondiale della sanità, Oms, calcola che nel mondo vi siano 150 milioni di persone colpite da una patologia in costante aumento. Per questo la comunità scientifica internazionale ha deciso di promuovere
l’aggiornamento delle linee guida internazionali e di
diffonderle in tutti i Paesi. Al primo posto delle nuove indicazioni la prevenzione attraverso la lotta al fumo e all’inquinamento ma anche la corretta cura dei malati.

In Italia, dove l’asma colpisce 6 milioni di individui, il documento è in via di distribuzione a tutti i medici di famiglia e agli specialisti. ”L’asma – anticipa il professor Leonardo Fabbri, direttore
della Clinica di Malattie Respiratorie dell’Università di Modena e rappresentante per il nostro Paese nella commissione dell’Oms che ha stilato le nuove linee guida – deve considerarsi una malattia cronica che va tenuta sotto controllo e trattata a
lungo termine. Ha una natura infiammatoria contro la quale va utilizzata una strategia a base di farmaci steroidi”. Le nuove linee guida consigliano la combinazione di questi farmaci con altri che agiscono come broncodilatatori a lunga durata d’azione. Le linee guida insistono anche sulla
prevenzione e sulla necessità di tenere sotto controllo la malattia che ogni anno provoca nel mondo 180 mila decessi, oltre 1500 nel nostro Paese. ”Si tratta di morti evitabili – sottolinea Fabbri – soprattutto se si utilizzassero con
regolarità le terapie oggi disponibili e si seguissero i consigli dei medici di famiglia e degli specialisti”.
L’asma, ricorda l’esperto, costituisce la maggiore causa di ospedalizzazione nei bambini e uno dei principali motivi di assenza scolastica e negli adulti può essere una malattia grave ed invalidante: ”si calcola che il 10% dei pazienti asmatici sia affetto da una forma severa, con limitazioni importanti
delle attività quotidiani abituali -conclude Fabbri- ed è la patologia professionale polmonare più frequente nel mondo”. Il documento dell’Oms insiste sulla prevenzione attraverso la lotta al fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, che rappresenta la più importante causa scatenante e la lotta
all’inquinamento atmosferico. Numerose ricerche hanno provato come chi vive in strade ad alto traffico, soprattutto di veicoli a diesel, sia più esposto alla malattia di chi vive in campagna.