Omicidio-suicidio a Modena: ancora mistero sul movente

E’ ancora misterioso il movente della tragedia avvenuta in un’abitazione di Modena, dove ieri pomeriggio sono stati trovati i cadaveri di due
fidanzati, Lorella Desiato, 37 anni, addetta di un’ impresa di pulizie, e Attilio Casale, 23 anni, guardia giurata.


Secondo la prima ricostruzione compiuta dalle forze dell’ordine, il giovane avrebbe ucciso la donna, sparandole almeno 14 colpi con la sua pistola calibro 9, e poi si sarebbe tolto la vita puntandosi l’ arma al petto. A scoprire i due cadaveri, crivellati di colpi, nella camera da letto, è stata la sorella di Lorella, che si era recata nell’ appartamento, preoccupata per l’ assenza di notizie.
Il Pm che indaga sul caso, Pasquale Mazzei, ha disposto l’autopsia, che dovrà accertare innanzitutto il giorno e l’ ora del delitto. Si suppone che la tragedia sia avvenuta nel cuore della notte fra martedì e mercoledì, anche se nessuno dei
vicini avrebbe avvertito i colpi di pistola, forse anche perchè sulla città imperversava un temporale. Attilio Casale, che svolgeva servizi di vigilanza anche al Palazzo di giustizia, ieri mattina avrebbe dovuto recarsi al lavoro, ma non si è
presentato: si pensa quindi che il dramma si fosse già consumato. L’ esame autoptico dovrà anche verificare quanti colpi abbiano raggiunto la donna, che è stata trovata in sottoveste. La gelosia sembra essere la matrice dell’ omicidio-suicidio,
tuttavia gli investigatori dovranno verificare se esista un episodio preciso che abbia scatenato la furia omicida della guardia giurata. La coppia, che si frequentava da un paio di mesi, sembrava felice e serena: lo stesso Casale, che era originario della Svizzera e abitava a Vignola, viene descritto
come un giovane tranquillo, ligio al dovere, puntuale, e Lorella Desiato è ricordata come minuta, sorridente. Oggi sono arrivati a Modena i familiari della donna, che abitano in provincia di Campobasso.