Filosofo-gourmet inventa menù dedicati alla bellezza

Sette diversi menù sul tema della bellezza, ideati dal filosofo Tullio Gregory, saranno proposti da oltre venti ristoranti di Modena, Carpi e Sassuolo in occasione della seconda edizione di Festival Filosofia, in programma nelle tre città emiliane da venerdì 20 a domenica 22 settembre.

Professore di Storia della Filosofia alla “Sapienza” di Roma, Accademico dei Lincei, fondatore e direttore del Centro di Studi del Cnr sul Lessico intellettuale europeo, direttore del Lessico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e noto gourmet, Gregory ha ideato menù per cene filosofiche all’insegna della tradizione a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina emiliano-romagnola. Si spazia dall'”Omaggio a Venere callipigia” (con tanto di ombelico di Venere in brodo e cosciotto di lattonzolo al forno) alla “Bellezza dell’orto” (erbazzone, gnocchi di patate al pomodoro, maltagliati con fagioli, tortino di melanzane o di zucchine), dai trionfi di frittura di “Bellezza dorata” a “Bello e buono per gli dei”, inaugurato da lardo, ciccioli frolli e tocchetti di mortadella. Il viaggio filosofico prosegue con “Volatili bellezze”, che prevede maccheroni al pettine in sugo di anatra, riso con piccione e faraona arrosto, con “La bellezza del pieno” (tacchino e cappone ripieni, cannelloni, tortelli verdi e di zucca, polpettone in crosta) e con “Povero ma bello” (pesciolini marinati, crostini di acciughe e ricotta, anguilla marinata, spaghetti al tonno e allo sgombro, stoccafisso in umido, frittelle di baccalà). Studioso del pensiero filosofico, scientifico e teologico europeo dal medioevo al XVII secolo, Tullio Gregory ha contribuito a fare luce sul contesto e il valore culturale della tradizione gastronomica italiana. Tra le sue pubblicazioni “Theophrastus Redivivus” (Napoli, 1979), “Mundana Sapientia” (Roma, 1992) e “Gènese de la raison classique” (Parigi, 2000).


Il menu del Festival
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