Incidenti stradali: prima causa di morte tra i giovani

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 30
anni, tre volte di più nei maschi rispetto alle femmine. Il dato è emerso durante i lavori della prima conferenza nazionale sui traumi da strada.


Il 60% di tutti gli incidenti, ha detto il professore
d’igiene dell’Università di Modena Gianfranco Vivoli, sono legati a fattori umani, ossia alla condizione psico-fisica del conducente. Il 36% degli incidenti ha per protagonisti giovani di meno di 25 anni e per il 3% anziani con più di 70. Anche
alcune caratteristiche socio-economiche sembrano predisporre agli incidenti. Tra queste vi è la bassa estrazione sociale, le famiglie separate, l’educazione trascurata ed un fallimentare
inserimento sul lavoro. Predispongono agli incidenti anche caratteristiche comportamentali: guida aggressiva, eccessiva velocità, fretta ingiustificata. Secondo uno studio americano il 35% degli incidenti nei giovani è legato all’abuso di alcool. Dal 7 al 10% degli incidenti mortali sono invece
attribuibili ai colpi di sonno; il rischio di colpo di sonno è di sei volte superiore se si viaggia tra le 24 e le 6. Uno studio del professor Vivoli ha infine evidenziato che esisterebbe anche ”uno stress da discoteca: la visione stereoscopica (ovvero la profondità di campo) è risultata significativamente peggiorata dopo una permanenza in discoteca e
questo potrebbe compromettere una guida sicura”.