Droga: smantellata banda tra Olanda, Emilia R. e Puglia

Un’associazione mafiosa dedita ai traffici di sostanze stupefacenti tra l’Olanda, l’Emilia
Romagna
e la Puglia è stata smantellata dagli agenti della squadra mobile della questura di Bari che stanno eseguendo nel capoluogo barese 52 provvedimenti restrittivi emessi dal gip del
Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis.


Nelle ordinanze vengono contestati ai clan cittadini Coletta, Ridente e Abbaticchio, i reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti
quantitativi di sostanze stupefacenti, diversi tentativi di omicidio e il porto abusivo di armi. Le indagini che hanno portato all’ operazione di polizia sono coordinate dai pm inquirenti della Dda di Bari, Giovanni Giorgio e Anna Maria Tosto, che hanno compiuto scambi di atti e di informazioni con
la Dda e la questura di Bologna. A quanto si è appreso, al blitz sono riusciti finora a sfuggire alcuni dei principali destinatari dei provvedimenti restrittivi. Le indagini furono avviate anche a seguito dell’ omicidio, compiuto per errore, di Giuseppe Grandolfo, di 39 anni, di Bari, sposato e padre e di due bambini, ucciso la sera del 10 marzo del 2000 in un circolo ricreativo del rione ‘Libertà”. I killer compirono un assalto nel circolo e spararono all’ impazzata per far fuori il presunto boss Antonio Abbaticchio, all’ epoca dei
fatti 38enne, che rimase ferito. Tuttavia le indagini finora compiute non sono riuscite ad identificare gli autori del delitto. Durante le indagini sono stati
sequestrati circa 90 chilogrammi tra cocaina, eroina e hascisc, 60.000 pasticche di ecstasy, una decina di armi da guerra e centinaia di munizioni. I sequestri sono stati compiuti nei mesi scorsi mentre i poliziotti seguivano alcuni dei trafficanti di
droga che – secondo l’ accusa – avrebbero acquistato le sostanze stupefacenti da Amsterdam smerciandole all’ ingrosso in Puglia e in Emilia Romagna. La polizia ritiene anche di aver individuato i presunti capi dei clan sgomitati stamane: Cesare Luigi Coletta e Massimo
Ridente. Questi, secondo l’ ipotesi accusatoria, avrebbero assunto il controllo dei traffici illeciti nel rione ‘Libertà” dopo una sanguinosa guerra contro il clan capeggiato dai fratelli Alessandro e Antonio Abbaticchio. Alle indagini hanno contribuito anche i risultati dell’ attività investigativa diretta dal pm della Dda di Bologna Elisabetta Melotti. Il blitz – spiegano dalla questura – è stato chiamato ‘Lybra’ dal nome della costellazione simbolo della Bilancia e della Giustizia.