Gli enti locali modenesi contro la Finanziaria 2003

Un no deciso alla Finanziaria 2003 è stato espresso dagli amministratori locali modenesi nella Conferenza provinciale delle autonomie locali che si svolta oggi nella sede della Provincia di Modena.

I sindaci e assessori di tutti i Comuni modenesi, compresi quelli del centrodestra, hanno approvato una presa di posizione che esprime un giudizio negativo sui tagli alle risorse degli enti locali previsti dalla Finanziaria. “Siamo di fronte a svolta centralistica senza precedenti negli ultimi anni – ha affermato Graziano Pattuzzi, presidente della Provincia di Modena – dove si penalizza un settore, quello degli enti locali, che ha rispettato in pieno il patto di stabilità. Così si mettono in discussione l’autonomia degli enti e il futuro di una serie di servizi essenziali per i cittadini”. Per i sindaci modenesi, infatti, l’insieme delle manovre previste dal Governo “potrebbe determinare una riduzione dei servizi come asili, fondo sociale per l’affitto e per il diritto allo studio”, introducendo, inoltre, “vincoli nelle assunzioni, alla capacità di spesa, tetti e controlli non coerenti con il dettato costituzionale”.
Per questo gli enti locali modenesi propongono una serie di modifiche della Finanziaria 2003: anticipo dei tempi del federalismo fiscale, eliminazione del taglio dei trasferimenti erariali, congelamento dell’addizionale Irpef da introdurre solo dopo l’approvazione della riforma fiscale, eliminazione del blocco delle spese per l’acquisto di beni e servizi e quello delle assunzioni e rispetto degli impegni assunti a favore della montagna compreso il finanziamento straordinario per la sistemazione idrogeologica. “L’opposizione a questi tagli – sottolinea Pattuzzi – è condivisa da tutti gli enti locali a livello nazionale, a prescindere dal colore politico dell’amministrazione perché si tratta di tutelare i servizi per i cittadini”. Con la presa di posizione viene annunciato anche l’avvio di una campagna di informazione ai cittadini, attraverso Consigli comunali aperti, incontri con le associazioni di categoria e con i parlamentari modenesi affinché siano accolte le proposte degli enti locali.