Raccolte Panini: 32 mila nuove fotografie

Trentaduemila fotografie depositate da circa cinquanta proprietari, 821 catalogate attraverso accordi di deposito virtuale, 300 acquistate. Sono questi i numeri delle nuove acquisizioni delle Raccolte fotografiche modenesi Panini dall’ottobre 2001 ad oggi.

Per festeggiare il primo anno di vita e i “nuovi ingressi”, le Raccolte e l’assessorato alla Cultura del Comune, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dell’Unione industriali, propongono nella sede di via Giardini 160 una mostra dal titolo “Attraverso la fotografia”, che documenta acquisizioni, donazioni e depositi dal 1998 al 2002 e che resta aperta dal 20 ottobre al 4 gennaio (lunedì dalle 15 alle 17, da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 17, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiuso lunedì mattina e domenica, ingresso gratuito, informazioni al numero 059 224418 e all’indirizzo e-mail info@rfmpanini.it). Non si tratta semplicemente di una rassegna di donazioni e depositi, ma di un percorso che attraverso 86 riproduzioni, 60 originali, tre macchine fotografiche degli anni Trenta, buste di negativi e scatole di lastre illustra come le acquisizioni sono state utilizzate, studiate e conservate. La mostra si articola secondo la struttura della scheda utilizzata per catalogare le immagini: datazione, descrizione del soggetto, della tecnica, dei fotografi, specificazione del fondo di appartenenza. In questo modo la fotografia viene considerata come documento utile per la ricostruzione storica e sociale del passato, come opere d’arte, come reportage o diario di viaggio e osservata con la lente dell’archivista, del collezionista, dell’amatore, dell’esteta, dello storico. Acquisti e depositi hanno permesso alle Raccolte Panini di realizzare un itinerario storico conservativo che attraverso la visione degli originali fotografici permette al visitatore di lasciarsi catturare dal fascino del supporto fotografico, ma anche di concentrarsi sui molteplici spunti di interesse che un’immagine può offrire nello studio dell’urbanistica, del costume e della memoria di una comunità. Diverse sono le modalità con le quali le immagini sono giunte alle Raccolte: fotografie, attrezzature, arredi, libri, cartoline acquistati direttamente da privati o da enti, foto donate da terzi, materiali pervenuti sotto forma di deposito. In quest’ultimo caso, si tratta di intere collezioni, private e pubbliche, archivi fotografici, singole immagini che i possessori hanno consegnato alle Raccolte, pur mantenendone la proprietà, perché se ne prendano cura dal punto di vista conservativo, le studino e le rendano disponibili a tutti. Il deposito è stato differenziato nelle forme del reale e virtuale: mentre nel primo caso il materiale fotografico perviene realmente negli archivi e viene conservato, nel secondo caso le fotografie, dopo essere state scansionate, studiate, catalogate vengono restituite ai proprietari.