Emilia pronta a fermarsi di nuovo

L’Emilia si prepara a fermarsi di nuovo per uno sciopero contro il Governo Berlusconi. Domani saranno 11 le manifestazioni e 14 i cortei organizzati nelle città emiliano-romagnole in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro la modifica dell’articolo 18 e le politiche del governo.

Lo sciopero generale provocherà domani non pochi disagi, anche se saranno garantiti i servizi essenziali: il Comune con l’apertura degli uffici di Stato Civile e Polizia Mortuaria in via Santi, della Farmacia in via del Pozzo, il servizio manutentivo e quello di alcune squadre della Polizia Municipale. Meta suo non garantirà i servizi di sportello sia a Modena che in provincia e non potrà assicurare il normale svolgimento della raccolta rifiuti. Atcm informa che lo sciopero riguarderà il trasporto urbano dalle 8.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 21 e quello extraurbano dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 21. I dipendenti Fs potranno astenersi dal lavoro dalle 9 alle 17 mentre Aimag per tutta la giornata garantirà i servizi essenziali. Nella sanità Policlinico e Ausl ricordano che le prestazioni minime non verranno domani messe in discussione ma che le assemblee previste nella giornata odierna potranno provocare disagi anche in caso di visite già prenotate: l’Inps infine sottolinea che sono ‘a rischio’ l’apertura degli sportelli e le informazioni telefoniche.