Artrosi: oggi c’è quella da benessere

L’artrosi non e’ piu’ solo la ”malattia dei nonni”, ma tende a colpire soggetti sempre piu’ giovani ed annovera tra le sue cause le nuove abitudini di vita nell’era del benessere. Anche per questo in Italia ormai ne soffre circa una persona su cinque.


Sono le conclusioni dei 4.000 esperti della Societa’ Italiana di Ortopedia riuniti in congresso al Lido di Venezia. L’allarme lanciato dagli ortopedici riguarda la piu’ recente forma di artrosi, ormai arrivata anche in Italia, quella che non deriva da fattori legati all’invecchiamento ma appunto da uno stile di vita meno ”duro” che in passato. ”L’artrosi non e’ piu’ solo la figlia degli anni – dicono i presidenti del Congresso Ettore Campailla, Ugo de Nicola, Francesco Marotti e Giorgio Turi – ma anche del sovrappeso, anticamera dell’obesita’, dell’ alimentazione troppo ricca di grassi e scarsa di latte e formaggi, della sedentarieta”’. Paradossalmente, secondo gli esperti, anche lo sport e’ un killer in piu’, perche’ chi lo fa spesso lo fa male, ”sopratutto i palestrati e chi gioca a calcetto”. Ma non basta; a congiurare con l’artrosi ci si e’ messo anche il tempo: poiche’ l’insorgere di questa malattia e’ favorito dagli alti tassi d’umidita’, c’e’ da attendersi una crescita di casi per colpa di un’estate, quella 2002, piovosa e con clima per nulla secco.
Anche a causa dell”’artrosi da benessere”, i casi registrati in Italia sono in numero preoccupante: lo conferma l’Istat che la colloca con l’artrite in testa alle malattie croniche. Ne soffre il 18,39% della popolazione, contro l’11,87% dell’ipertensione, il 9,9% delle allergie ed il 4,3% della bronchite. La fascia d’eta’ piu’ colpita e’ quella degli ultrasettantacinquenni; ne soffrono 58,8 persone su 100, ma gia’ a 40 anni la malattia colpisce 9 italiani su 100; a 50 anni il 21,9; a 60 il 35,9. Ad ammalarsi sono piu’ gli uomini in eta’ giovanile, tra 35 e 45 anni, mentre le donne sono piu’ a rischio andando avanti con gli anni. E a risentirne sono anche i costi, da Finanziaria dei vecchi tempi: solo l’artrosi del ginocchio, secondo una ricerca dell’Universita’ Bocconi, costa ogni anno piu’ di 5 milioni di vecchie lire a paziente.
L’indagine Istat rivela che i piu’ soggetti a queste malattie sono gli umbri (23,9 su 100), seguiti da emiliani e i romagnoli (23,8%), molisani (22,5%), sardi (22,2%) e toscani (22,1%). I meno colpiti sono siciliani (15,8%), campani (14,9%) e abitanti del Trentino Alto Adige (13,0%).
Ma a fronte di questi dati preoccupanti, la ricerca medica ca non si concede tregua. ”Ci sono molti farmaci innovativi per curare l’artrosi þ dice Ettore Campailla – e quando non bastano, arrivano in soccorso le protesi nate dal binomio chirurgia-bioingegneria. Ora durano di piu’ e danno una forma che si adatta bene all’osso, sino a diventarne parte”.
”L’artrosi si puo’ prevenire þ conferma Francesco Marottiþ cominciando a combatterla sin dalla culla. L’importante e’ adottare corrette regole di vita”. Secondo Giorgio Turi, infine, ”il domani e’ affidato alla genetica. Sara’ il paziente stesso – precisa – a prevenire la malattia: se una persona ha avuto un trauma con rischio di artrosi puo’ farsi prelevare delle cellule (pezzetti di cartilagine), che vengono trattate in laboratorio e innestate di nuovo nel paziente”.
Nel congresso veneziano, gli ortopedici italiani hanno anche fissato un decalogo per prevenire l’artrosi: controllare il peso, non fumare, mangiare in modo corretto (si’ a latte e formaggi, no a grassi animali e salumi), fare una passeggiata al giorno, essere seguiti da esperti se si fa sport, prevenzione d’obbligo per chi ha genitori artrosici (la malattia e’ infatti ereditaria), evitare zone umide, cosi’ come sforzi eccessivi sul lavoro. Infine, avvertono, prudenza alla guida, perche’ i traumi possono essere l’anticamera di questa malattia.