Modena: Galleria Civica, Guadagnini confermato direttore

Walter Guadagnini sarà direttore della Galleria civica di Modena fino al 31 dicembre 2004. Lo ha deciso la Giunta comunale che ha confermato nell’incarico, in scadenza lo scorso 30 settembre, l’attuale responsabile dell’istituto culturale di corso Canalgrande, nominato nel 1995.

Nato a Cavalese, in provincia di Trento, 41 anni fa, Guadagnini è professore di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, critico e curatore di numerose mostre di pittura e fotografia e studioso, in particolare, dei movimenti artistici del secondo Novecento. Il rinnovo dell’incarico fino alla scadenza della legislatura prevede, accanto alla programmazione e alla direzione dell’attività espositiva nei prossimi due anni, anche gli interventi previsti entro il 2004 a Palazzo Santa Margherita: l’apertura del Museo della figurina e l’ampliamento della Galleria civica, che potrà così valorizzare in modo più organico e continuativo il vasto patrimonio di fotografia e disegno contemporaneo e potenziare le occasioni di riflessione sull’arte dell’ultimo mezzo secolo, sia nelle sue espressioni locali che in quelle nazionali e internazionali. “La Giunta – commenta l’assessore comunale alla Cultura Gianni Cottafavi – ha espresso un giudizio positivo sull’attività svolta dalla Galleria civica e riconosce a Guadagnini le competenze per guidare l’istituto. Solo nel 2001 la Galleria ha organizzato 12 mostre in quattro sedi di Modena e provincia registrando quasi 28 mila visitatori, mentre nell’anno precedente le mostre sono state 7 e i visitatori oltre 35 mila, di cui almeno la metà registrati all’iniziativa sull’Eroe borghese, che proponeva temi e figure da Schiele a Warhol. Significative – conclude Cottafavi – le mostre su Domenico Gnoli, sul Corpo nell’arte, realizzata lo scorso anno con l’Accademia di Belle Arti di Vienna, la prima antologica europea su Minor Wthite, in collaborazione con il Museo Rupertinum di Salisburgo, quella su Fotografia e design, prodotta con il Museo Alessi e poi trasferita a Bruges, e la mostra di Araki, che nel primo mese di apertura ha già registrato 6 mila presenze”.