Sassuolo: ultimi giorni per ‘Monochromatic Light’

Week-end dedicato all’arte nella nostra città dove, per il ponte delle festività di Ognissanti e commemorazione defunti, sarà possibile visitare la mostra di Palazzo Ducale “Monochromatic Light”, Artisti americani ed Europei della Collezione Panza di Biumo. L’Esposizione si chiude infatti domenica 3 novembre 2002.


La Mostra, che il bel catalogo recentemente presentato, illustra attraverso immagini ed approfonditi contributi, offre all’attenzione del pubblico opere esclusive d’artisti americani ed europei provenienti dalla collezione Panza di Biumo: opere inedite, realizzate appositamente per Palazzo Ducale da artisti del calibro di Anne Appleby, Lawrence Carroll, Timothy Litzman, Winston Roeth, David Simpson, Phil Sims e Ettore Spalletti, visibili nelle stanze dell’Appartamento stuccato. Ricordiamo inoltre che sarà comunque possibile visitare il Palazzo, durante i fine-settimana ed altre date concordate, usufruendo del regime di apertura concordato con Soprintendenza ed Accademia, prenotando la visita guidata presso “Area Aree” o Soprintendenza stessa. Con “Monochromatic Light” Progetto contemporaneo continua nella costruzione ideale di un percorso museale d’arte moderna e contemporanea reso unico dall’interazione tra la pittura e la scultura minimalista, statunitense e italiana, e l’architettura del barocco emiliano, cornice non solo metaforica, ma reale, delle opere provenienti dalla collezione Panza di Biumo.
Nel 2003 Progetto contemporaneo si concluderà poi con la Mostra di Maurizio Mochetti, personalità di spicco delle ricerche figurative dell’arte della seconda metà del secolo XX. Dal prossimo mese di marzo, nelle sale del Palazzo Ducale, si aprirà infatti la Mostra che vuole essere la prima raccolta retrospettiva delle sue opere: un’esposizione che si preannuncia di estremo interesse, per la scelta, assolutamente inedita, di inserire nella cornice barocca del Palazzo Ducale un’esposizione articolata mai prima tentata sull’opera di Mochetti, la cui individualità lo fa spiccare nel contesto dell’Arte Povera.