Reggio E.: vittima del gioco si autodenuncia per furto

La passione per il gioco
ha mietuto una nuova vittima. Una cassiera della Banca Reggiana di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, per far fronte ai debiti di gioco avrebbe sottratto dalle casse dell’istituto in cui lavorava circa sette miliardi delle vecchie lire. La donna, che avrebbe prelevato l’ingente somma di denaro nel corso degli ultimi dieci anni, si e’ autodenunciata per il furto, commesso per pagare i debiti di gioco.


La cassiera, responsabile per le attivita’ di sportello dell’istituto bancario e nominata ”capo cassiera”, avrebbe continuato negli anni a sottrarre il denaro della banca perche’ vittima del gioco. Proprio inseguendo la sua passione per il Lotto e per altri giochi d’azzardo, la donna. riferisce la Gazzetta di Reggio, si sarebbe indebitata cosi’ tanto da non riuscire a venire fuori dalla situazione in cui era caduta. I dirigenti della banca, cui la donna ha confessato tutto, adesso stanno cercando di accertare l’esatto ammontare del furto. L’impiegata e’ stata messa in aspettativa, in attesa della conclusione delle indagini interne all’istituto.