Modena: ‘libro bianco sulla gioventù’ d’Europa

L’imminente allargamento dell’Unione europea darà vita a una Europa con al suo interno circa 75 milioni di giovani tra i 15 e i 25 anni i quali avranno, da un punto di vista generazionale, gli stessi bisogni. Per queste ragioni la Commissione europea ha adottato un “Libro bianco sulla gioventù” per guidare le nuove generazioni degli Stati membri ad un efficace e produttivo processo integrativo nonché far crescere un condiviso sentimento di unità tra nazioni diverse.

Questo tema sarà affrontato nel corso del convegno “Libro bianco sulla gioventù, tra opportunità e sfide” che si svolgerà domani, venerdì 15 novembre, a partire dalle ore 9,30, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Modena (viale Martiri della Libertà, 34). Il convegno proseguirà anche nella giornata di sabato 16 novembre presso la sala del Consiglio del Comune di Concordia (piazza della Repubblica, 19) in occasione dell’inaugurazione del nuovo servizio informativo provinciale sulle politiche comunitarie rivolte ai giovani. Tra gli interventi previsti quello di Francesco Tufarelli – coordinatore dell’Osservatorio sulla Convenzione europea della presidenza del Consiglio dei ministri – sul tema “la Convenzione italiana dei giovani sull’avvenire dell’Europa” e di Paola Trifoni dell’Agenzia italiana gioventù. Contributi anche del direttore del Dipartimento di presidenza della Provincia di Modena Luigi Benedetti, dell’assessore provinciali alle Politiche sociali Giorgio Razzoli e del vice sindaco di Concordia Paolo Negro. Un’ampia consultazione voluta dall’Unione Europea ha fatto emergere numerosi punti in comune tra i giovani dei vari paesi europei, che pur in situazioni condividono alcuni valori ma anche alcune problematiche. Da qui l’opportunità di realizzare un “Libro bianco sulla gioventù” – adottato nel luglio del 2001 e coerente con il Libro bianco della Commissione sulla “european governance” volto a trovare nuove formule di promozione della partecipazione giovanile ai processi comunitari, a rafforzare l’informazione rivolta ai giovani anche mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie nonché a sviluppare adeguatamente il volontariato a livello europeo. Per informazioni rivolgersi all’ufficio Politiche comunitarie della Provincia (059/209297).