‘Cresta’ su pagamento fornitori: indagato maresciallo

Un ammanco pari a quattro miliardi delle vecchie lire (circa due milioni di Euro), ottenuto facendo la cresta su piccole somme da mettere in cassa: di questo dovra’ rispondere un graduato dell’Arma in servizio preso il comando provinciale di Viale Tassoni a Modena per il quale si profila l’accusa di peculato.

Il militare “pizzicato” dai colleghi lavorava ai servizi amministrativi e cercava di far quadrare i conti che non tornavano. Una relazione sul fatto e’ stata inviata alla procura militare di La Spezia, competente a valutare l’ipotesi del reato di peculato. Sono stati gli stessi militi dell’Arma a muoversi per individuare la presenza di un’eventuale pecora nera negli uffici e a promuovere la massima trasparenza sul fatto. L’impiegato dei servizi amministrativi dei carabinieri sottoposto a indagine, e’ originario di Roma ed e’ in servizio a Modena da tre anni: attualmente si trova a casa in malattia. Oltre al provvedimento all’esame della magistratura militare spezzina non e’ escluso un interessamento del tribunale di Modena relativamente all’ipotesi che sia stato commesso anche un reato di falso civile.