Motorshow: torna a dicembre la kermesse bolognese

Alla fine di un’annata terribile, il mondo dei motori prova a far festa al MotorShow di Bologna, la cui 27/a edizione, in programma nel capoluogo emiliano dal 7 al 15 dicembre, e’ stata presentata dal patron Alfredo Cazzola: ”Il mercato dell’ auto e’ partito molto male, poi a meta’ anno, grazie agli incentivi del Governo, la situazione e’ migliorata: circa 2.200.000 immatricolazioni, quinto posto al mondo, un risultato che va letto con ottimismo”.


Le ombre comunque restano, tanto che l’ incontro di apertura, il 5 dicembre, avra’ come titolo ‘Auto e moto tra crisi e ripresa’. La crisi sembra aver affossato ancora di piu’ il mercato delle due ruote: ”C’ e’ una casa motociclistica – ha confidato Cazzola – che ha pagato lo stand, ma che non fara’ l’ esposizione per problemi di costi”. In ogni caso il presidente della Promotor internazional ha speso ottimismo, perche’ se la cancellazione del Salone di Torino, che lui stesso avrebbe dovuto organizzare ”fu un fulmine a ciel sereno, le case automobilistiche hanno comunque scelto il MotorShow come l’ unico salone italiano dell’ auto”. Pure quest’ anno la kermesse bolognese presentera’ il tradizionale cocktail di anteprime, esibizioni dal vivo (il 7 dicembre la Ferrari di Formula 1) e spettacoli, che e’ stato la chiave del suo successo. Fra le auto si contano 79 anteprime, di cui 3 mondiali (Punto natural power, Toyota Avensis Sedan e station wagon), 16 fra moto e scooter, di cui 5 mondiali: Bmw r-1150 Rfun, Laverda Sfc 1000, e tre modelli Honda che la casa nipponica non ha ancora comunicato. Un occhio al futuro invece con le Concept car: dalla Brera dell’ Alfa Romeo, progettata da Giugiaro, alla Granturismo Lancia, fino alla Sandstorm della Fiat; ma anche Ford, con la C-max, Citroen, con la C-Airdream, e Peugeot, con una coupe’ da quattro posti.
Denso anche il programma dei convegni: il 6 dicembre si parlera’ di mobilita’ con il ministro dell’ Ambiente Altero Matteoli, mentre il giorno successivo gli ‘Aspetti economici e industriali’ saranno discussi tra gli altri dal presidente della Ferrari Luca di Montezemolo e dal ministro delle Attivita’ produttive Antonio Marzano. ”Si parlera’ dell’ utilizzo dell’ auto rispetto al territorio – ha spiegato ancora Cazzola – anche perche’ l’ automobile e’ l’ unica alternativa a un sistema inefficiente del trasporto pubblico”.
Oltre alle case, il MotorShow guarda al pubblico, ”i nostri azionisti di riferimento”: i 132.000 metri quadrati di area espositiva saranno aperti dal 7 al 15 (il 5 e il 6 per la stampa il 6 per gli operatori economici) dalle 9 alle 18 nei giorni feriali, dalle 8.30 alle 19 i prefestivi e i festivi. Costo del biglietto 20 euro, con pacchetti che includono il biglietto del treno dalle maggiori citta’ italiane. Anche quest’ anno, ha chiuso Cazzola, il MotorShow si presenta come ”una tavola imbandita”. Non a caso i due cartelloni pubblicitari raffigurano proprio una tavola: con un freno a disco come piatto per gli amanti delle due ruote, un volante per gli appassionati dell’auto.