Obesità: noia colpevole per 80% casi

Altro che ‘grasso e’ bello’. Il popolo degli ‘extralarge’ soffre di ansia, apatia e depressione, e solo uno su cinque e’ felice. Sono gli esperti di alimentazione a lanciare l’allarme: la noia fa ingrassare piu’ della sacher torte.

Infatti, per 8 italiani sovrappeso su 10 (76%) la noia e’ la causa prima dei chili di troppo. Pranzi di lavoro, feste, cene con i parenti e spuntini solitari sono solo la conseguenza di un malessere che viene prima. Questo il ‘ritratto’ che emerge da uno studio della rivista ‘Dimagrire’, in edicola in questi giorni, condotto da un pool di 67 esperti alimentaristi, nutrizionisti e psicologi, che hanno monitorato le abitudini alimentari di circa 700 loro pazienti, alle prese col problema dei chili di troppo.

A sorpresa, sotto accusa finisce anche la moda dei tour enogastronomici, delle sagre e delle feste paesane, dei negozi di gourmet e dei prodotti tipici e dop, veri e propri killer per la linea. Insomma, dietro la riscoperta delle tradizioni alimentari si cela lo spettro dell’obesita’. La prima fonte di malessere? La mancanza di stimoli, il non sentirsi utili. In 3 casi su 10 (32%) ci si butta sul cibo, ma molti preferiscono isolarsi, evitando di confrontarsi con la realta’ (23%), mentre il 16% si innervosisce pensando al proprio stile di vita. Il 9% si rifugia nel sonno, e solo il 5% degli extralarge dichiara di trarre nuove energie dallo sua condizione.

”Ricorriamo al cibo perche’ abbiamo perso l’interesse della vita – spiega Raffaele Morelli, direttore della rivista ‘Dimagrire’ – non sentiamo piu’ la sua pienezza e cosi’ ci trasciniamo e ci lasciamo trascinare dagli altri. Il tempo libero non e’ piu’ una risorsa, ma un qualcosa da temere da evitare che si traduce in un problema esistenziale”.