In 1.600 da tutt’Italia hanno deciso di non comprare botti e di devolvere la cifra corrispondente per adottare a distanza un bambino nei Paesi del Terzo mondo.

Lo ha annunciato il teologo padre Antonio Rungi, religioso passionista, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Sessa Aurunca, che aveva chiesto di adottare a distanza i bambini del Terzo mondo in occasione della Messa di Capodanno.

In base alle promesse di adozione, padre Rungi ha stilato una graduatoria dei più generosi: ”La Campania è al primo posto per promesse di adozione – precisa il sacerdote –
con 325 adozioni; seguono il Lazio con 280 promesse, la Lombardia con 180, il Piemonte con 100, la Liguria con 85, l’Emilia Romagna con 80, Toscana con 75, il Trentino Alto Adige
con 70, il Veneto con 65, il Friuli-Venezia-Giulia con 60, la Puglia con 55, la Sicilia con 45, la Sardegna con 40, le Marche con 35, l’Umbria con 30, l’Abruzzo con 25, il Molise con 20, la Calabria con 15, la Valle D’Aosta con 10, la Basilicata con 5.