San Valentino: una festa a prova di guerra

Circa dieci milioni di rose acquistate, 7 milioni gli italiani che faranno un regalo floreale, dai 20 ai 25 milioni di sms spediti dai cellulari e ancora cene, gioielli, cioccolattini, viaggi: un business, quello di San Valentino, da 800 milioni di euro bruciati in poco più di 24 ore.

La Festa degli innamorati si conferma per gli italiani un appuntamento importante, una festa… a prova di conflitto. Se la locomotiva dell’economia stenta e ripartire condizionata fortemente anche dai venti di guerra in Iraq, la ricorrenza del 14 febbraio non teme crisi o defaillance.
A testimoniarlo è il colossale giro d’affari messo in moto dalla festa, sebbene un’indagine condotta da Datamedia per la Confcommercio abbia rilevato che il 75% degli italiani giudicano peggiorata la situazione economica nel Belpaese e addirittura l’80% afferma di esserne condizionato nei consumi.

Grazie alle martellanti campagne pubblicitarie si acquista di tutto ed in molti casi senza guardare tanto al costo. Secondo la Federconsumatori (Adoc, Adusbef e Codacons) milioni di persone “sono vittime di una tendenza imposta dal mercato e dai commercianti, gli unici, secondo l’organizzazione, che da San Valentino ricevono un bel regalo”.