Incertezza domina scenario vacanze 2003

Un quadro di estrema incertezza domina lo scenario europeo delle vacanze 2003. Una ulteriore conferma è venuta dall’Osservatorio turistico dell’Emilia-Romagna che, nel suo tradizionale rapporto congiunturale con le previsioni sulle vacanze degli europei realizzato da Trademark Italia sulla base di interviste a 125 tour operator, agenti di viaggio e operatori dell’incoming e 473 albergatori, ha per ora rilevato un rallentamento generalizzato delle prenotazioni.


Il rapporto, che è stato presentato alla Bit, ha evidenziato che, per quanto riguarda il mercato italiano, vi è una sensibile crescita del numero degli indecisi:
il 68,9% degli intervistati (+16,5% rispetto al 2002) non ha ancora deciso dove andare in vacanza e quando partire.
Tra quelli che hanno deciso di partire solo l’8,3% ha scelto come destinazione vacanze all’estero rispetto all’11% dello scorso anno.
Gli italiani che hanno deciso, hanno scelto le destinazioni nazionali garantendo le solite prospettive favorevoli per la Sardegna, indicando preferenze mediamente positive per Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e Marche. Bene le isole minori con in testa Capri, Ischia ed Elba. Male al momento le intenzioni di vacanza riguardanti il Mar Mediterraneo e le capitali europee, mentre rallenta anche il mini-boom delle località termali.

Nessun segno positivo infine per la montagna estiva.

All’inizio del 2003 è inferiore al 10%, secondo il rapporto, la quota di operatori turistici che prevede una stagione estiva peggiore rispetto allo scorso anno ed è del 65% la quota di coloro che auspica un andamento turistico uguale a quello dell’anno appena terminato.

Pronostico positivo infine per turismo culturale, d’arte e balneare con segnali incoraggianti per lo sviluppo di settimane corte, week end ed escursioni.

Per quanto riguarda infine le previsioni per l’Emilia-Romagna, la riviera adriatica anche nel 2003 dovrebbe trarre vantaggio dalla sua localizzazione strategica rispetto ai grandi bacini turistici europei e dalla sua accessibilità. I volumi di traffico complessivi si attesteranno sostanzialmente all’interno della fascia registrata negli ultimi anni grazie ad un indice di fedeltà degli ospiti che è superiore al 70% e al gradimento crescente da parte delle famiglie europee per le destinazioni della costa.