Nuovo ospedale di Sassuolo: la sperimentazione gestionale

Il nuovo ospedale di Sassuolo sarà gestito dalla società mista pubblico-privato “Ospedale di Sassuolo S.p.A.”, costituita il 21 ottobre 2002. L’Azienda USL di Modena è il socio di maggioranza col 51%, la “To Life SpA” (proprietaria al 100% di Villa Fiorita che, all’avvio del nuovo ospedale, cesserà le proprie attività sanitarie) è il socio di minoranza con il 49%.


L’Azienda USL avrà prevalentemente un ruolo di indirizzo e di controllo sulla gestione, avrà la maggioranza nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio Sindacale, indicherà il Direttore Sanitario della struttura (assumendo così la responsabilità sul governo clinico e sui risultati assistenziali) e sarà l’interfaccia con la Regione e garante della rete ospedaliera provinciale. La To Life SpA indica il Consigliere Delegato, assumendo così la responsabilità operativa sulla gestione.

La fase “sperimentale” della soluzione gestionale adottata avrà una durata triennale, a partire dall’avvio del nuovo ospedale; nel 2007, quindi, la Regione dovrà compiere, come previsto dalla legislazione vigente, una valutazione sulle sue ricadute e sull’utilità di un suo eventuale consolidamento “a regime”.

L’immobile che ospiterà il nuovo ospedale di Sassuolo è, e rimarrà integralmente (anche dopo il termine del periodo sperimentale), di proprietà dell’Azienda USL di Modena, con il suo vincolo di destinazione sanitaria per lo svolgimento delle attività assistenziali programmate; l’ospedale con tutte le sue pertinenze ed annessi verrà infatti concesso in locazione alla società di gestione. Questa è impegnata invece ad effettuare direttamente tutti gli investimenti in arredi ed attrezzature tecnologiche necessari per il funzionamento della struttura.

Mediante contratti di fornitura annuali l’Azienda USL – committente fisserà in modo vincolante le prestazioni che l’ospedale dovrà erogare sulla base delle specifiche esigenze della popolazione da assistere.

Tra gli obiettivi strategici della sperimentazione c’è anche la valorizzazione e la qualificazione degli operatori e dei professionisti che saranno coinvolti (provenienti in parte dall’attuale ospedale e in parte da Villa Fiorita). In base alla delibera regionale di approvazione del progetto, al personale del nuovo ospedale saranno applicati i contratti di lavoro della sanità pubblica.