Sassuolo: Ciampi parla agli studenti

Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha incontrato nel polo scolastico di Sassuolo gli studenti e gli insegnanti di due istituti superiori del distretto ceramico.


Nella palestra del modernissimo impianto, Ciampi ha incontrato le rappresentanze dell’istituto tecnico industriale ”Don Ercole Magnani” e dell’istituto professionale ”Alessandro Volta”.

Accolto sul palco assieme alla moglie Franca e con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, i presidenti della Giunta e del Consiglio Regionali Vasco Errani e Antonio La Forgia ed il sindaco di Sassuolo Laura Tosi, l’appuntamento è stato preceduto da un lungo applauso.
Il sindaco Tosi nel suo intervento, ha ricordato le cifre che fanno del comprensorio ceramico sassolese la capitale italiana del settore: 250 aziende che nel 2001 hanno prodotto 640 milioni di metri quadri di piastrelle, pari all’80% della produzione nazionale, e un fatturato di 5 miliardi di euro per 30 mila addetti.

Dopo il sindaco, hanno parlato i presidi delle due scuole, Agnese Borelli e Mauro Fanelli. Poi è stata la volta di due studenti: un italiano, Stefano Savigni e un extracomunitario ganese, Frimpong Prince Kennedy. Il primo ha parlato del senso di unità che emana dalla figura di Ciampi, il secondo della ”accoglienza e comprensione” che gli extracomunitari hanno trovato a Sassuolo.

Di fronte alla crisi irachena ci sono due punti di riferimento per l’Italia: la Costituzione e le Nazioni Unite. Carlo Azeglio Ciampi lo ha detto chiaramente incontrando gli studenti di Sassuolo: “ascoltarvi dà forza e serenità in questi momenti così gravi”. Momenti in cui “i riferimenti sono chiari e indicano la strada da seguire: la nostra Costituzione e la salvaguardia delle istituzioni internazionali che per volonta’ dei popoli presiedono all’ordine internazionale, ed in particolar modo le Nazioni Unite”.

Il Presidente ha poi detto: ”Accogliere le
popolazioni, anche le più lontane, è sempre stato un principio base della nostra civilta”’. ”L’integrazione può e deve aver luogo nella maniera più piena, a scuola e in famiglia”.

”La scuola è e deve essere soprattutto formazione umana e formazione civica”.
”La scuola con la collaborazione degli istituti locali e delle realtà imprenditoriali da la possibilità di preparare i giovani e di inserirli nella società civile”, ha ricordato poi Ciampi incitando gli studenti a ”portare nella vita l’interesse per la nostra cultura e civilta’. Poi, c’è la specializzazione, la formazione specifica: sta a voi scegliere se cercare subito l’inserimento nel mondo del lavoro o proseguire gli studi all’Università”. Il presidente avverte i giovani: ”Preparatevi ad affrontare un mondo competitivo, difficile, dove per mantenere le posizioni acquisite servono sempre nuovi e continui successi. Credete sempre in quel che fate, abbiate fiducia in voi stessi e nelle scelte che farete, sempre con passione vera”.