Modena capitale dell’antimafia

Alcune migliaia di persone, giunte da tutto il Paese, da Vittoria a Milano, da Niscemi a Nuoro a Certaldo, hanno presenziato oggi alla Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa dall’associazione Libera a Modena.

Piazza Grande gremita al mattino, gli studenti delle scuole di diversi istituti di tutta Italia presenti al pomeriggio; tutto questo per ricordare le vittime della mafia e per dire no alla guerra.

Da Rita Borsellino a Tano Grasso, dal giudice Giancarlo Caselli a Luciano Violante, dal vescovo di Modena (e presidente della Caritas Nazionale) Benito Cocchi al sindaco Barbolini, fino al presidente della Provincia Graziano Pattuzzi, oltre, naturalmente, a don Luigi Ciotti erano presenti alla giornata.

Ma, soprattutto, c’erano i giovani e tanti parenti di vittime della mafia. Proprio l’elenco continuo dei nomi delle vittime innocenti (556 dal dopoguerra ad oggi) ha contraddistinto la prima parte della giornata, con il corteo che ha attraversato il centro di Modena, dal Parco Novi Sad fino in Piazza Grande.

Contemporaneamente un altro corteo, questa volta di corsa, ha raggiunto Modena da Savignano sul Panaro, il comune in cui è nato Avviso Pubblico (il corrispettivo di Libera per gli enti locali). Una staffetta per la legalità che ha visto l’ultimo tedoforo accendere un tripode, a significare che la legalità è un fuoco ed una luce imprescindibile.